Rispetto alla versione adottata in marzo dal Consiglio degli Stati, quella della commissione del Nazionale rappresenta addirittura un miglioramento di 453 milioni di franchi. Con questo nuovo piano d'austerità, il governo spera di alleviare le casse della Confederazione di circa 4,9 miliardi di franchi tra il 2006 e il 2008.
Il presidente della commissione Johannes Randegger (PLR/BS) ha precisato alla stampa che le decisioni della commissione, rispetto al piano finanziario, sgravano il bilancio di 1,17 miliardi nel 2006, di 1,92 nel 2007 e di 2,08 nel 2008. Si tratta in tutto di 5,17 miliardi. La commissione ha trattato 99 proposte, di cui 31 saranno sottoposte al plenum a nome della minoranza.
La commissione ad hoc ha in particolare dato prova di "creatività", dal momento che sono state presentate 34 idee di risparmio, di cui cinque sono state prese in considerazione. Propongono tagli in altrettanti settori finora risparmiati, ha indicato Johannes Randegger. Saranno quindi invitati a compiere uno sforzo anche gli uffici della protezione della popolazione (30 mio), delle costruzioni e della logistica (45 mio), nonché dell'alloggio (60 mio).
Un interessante potenziale di risparmio è poi stato individuato anche nei beni e servizi (175 mio), come pure nell'informatica (34 mio). Si tratta complessivamente di 344 milioni di risparmi supplementari. Solo con il voto preponderante del presidente Randegger è stata bocciata una proposta dell'UDC che voleva sottrarre 76 milioni all'incoraggiamento della cultura. Queste nuove proposte provengono dalla destra come dalla sinistra.
Alla fine, la commissione ha approvato il suo progetto di programma di risanamento con 16 voti contro 9. L'esito non piace alla sinistra che nel plenum difenderà la non entrata in materia o il rinvio al Consiglio federale.
La commissione ad hoc ha inoltre licenziato una mozione che incarica il Consiglio federale di fondere in un solo ente gli Uffici federali dell'approvvigionamento economico del paese (UFAE), dell'agricoltura (UFAG), di veterinaria (UFV) e la direzione delle foreste. In questo modo gli oneri amministrativi dovrebbero calare del 25%.