<p>BERNA, 20 apr (ats) Divieto dei cani più aggressivi, autorizzazione necessaria per taluni di loro, guinzaglio obbligatorio nei luoghi molto frequentati: la commissione della scienza del Consiglio nazionale ha presentato oggi un arsenale di provvedimenti contro i cani pericolosi, dopo l'aggressione letale di pitbull ai danni di un bimbo turco a Oberglatt (ZH), nel dicembre del 2005. La problematica sarà quindi sottoposta a popolo e cantoni.
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La commissione, con 16 voti contro 3, ha adottato un progetto di articolo costituzionale e un testo legislativo che, in linea di principio, dovrebbero essere posti in consultazione fino alla fine di luglio. Il progetto è stato approvato da rappresentanti di tutti i partiti, ha indicato alla stampa la presidente della commissione Kathy Riklin (PPD/ZH).

I circa 500'000 cani della Svizzera dovrebbero essere suddivisi in tre categorie: pericolosi, potenzialmente pericolosi o poco pericolosi. La classificazione di ogni animale sarebbe decisa da un veterinario sulla base di regole definite dal Consiglio federale. I criteri di base sarebbero il peso della bestia e la sua taglia all'età adulta, nonché la razza alla quale appartiene.

Pene carcerarie

I cani ritenuti pericolosi sarebbero vietati. Secondo Heiner Studer (PEV/AG), le diverse varietà di pitbull dovrebbero rientrare in questa categoria. La stessa cosa dicasi di certi cani da combattimento o rottweler. L'importazione, l'allevamento o la detenzione di questi cani potrebbe comportare pene carcerarie fino a tre anni.

Il possesso di un cane potenzialmente pericoloso sarebbe sottoposto ad autorizzazione. Per esempio, un pastore tedesco potrebbe rientrare in questa categoria. Il suo proprietario dovrebbe provare d'essere in possesso delle conoscenze necessarie, d'essere in grado di controllare l'animale e di «gestirlo» in modo sicuro.

Nei luoghi pubblici, tutti i cani potenzialmente o poco pericolosi dovrebbero essere tenuti sotto controllo. I proprietari dovrebbero prendere le misure necessarie per evitare che il loro animale provochi ferite.

Guinzaglio obbligatorio

Il guinzaglio sarebbe obbligatorio nei luoghi molto frequentati, come istituti scolastici, aree sportive e parchi giochi, piscine, parchi, come pure nelle aree fortemente urbanizzate. In caso contrario scatterebbe la multa. I cantoni potrebbero estendere l'obbligo del guinzaglio ad altri luoghi pubblici o prevedere spazi liberi per i cani.

In caso di morso, di comportamenti aggressivi o se l'autorità veterinaria ha motivate ragioni per credere che il proprietario non abbia il controllo del suo animale, potrebbe essere ordinato un esame. Conseguenza: la classificazione dell'animale in una categoria superiore, ciò che potrebbe comportarne la castrazione, la sterilizzazione, la confisca o, addirittura, la soppressione.

Proprietari, veterinari, medici, organi doganali, autorità comunali e addestratori saranno tenuti ad annunciare alle autorità cantonali i cani che avessero ferito gravemente una persona o un animale o che denunciano sintomi di forte aggressività.

Il progetto della commissione prevede pure di lasciare al Consiglio federale la possibilità di prescrivere che i cani di certe razze possano essere allevati soltanto in centri riconosciuti dal cantone. Inoltre, potrebbero essere resi obbligatori corsi di socializzazione canina.

Ultima parola al popolo

Prima che queste misure diventino realtà, la parola spetterà a popolo e cantoni. Per accordare alla Confederazione la competenza di legiferare in merito, occorre infatti modificare la Costituzione.

Il progetto mira a concretizzare un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Pierre Kohler (PPD/JU). Il parlamento aveva deciso esso stesso di legiferare in merito, dopo che aveva ritenuto le misure prese del Consiglio federale troppo blande. Il governo avrà l'occasione di pronunciarsi sull'arsenale proposto dalla commissione quando quest'ultima, tra 7 o 8 mesi, avrà adottato il progetto definitivo.