<p>BERNA, 25 ott (ats) La commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si allinea alla revisione del Codice penale intesa ad applicare l´iniziativa popolare sull´internamento a vita per criminali estremamente pericolosi 05.081, accolta in votazione l´8 febbraio 2004. In mancanza di una soluzione migliore, la commissione propone al plenum, con 13 voti contro 8, di sostenere il progetto adottato dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva.
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Inizialmente, la commissione del Nazionale avrebbe voluto affossare il progetto a causa dei dubbi circa la sua compatibilità con la Convenzione europea dei diritti dell´uomo (CEDU). Tuttavia, con 103 voti contro 79, il Nazionale non ha seguito la propria commissione nella sessione autunnale.

Prendendo atto della volontà del plenum di legiferare, la commissione del Nazionale è dunque tornata sui propri passi. È giunta alla conclusione che il progetto di revisione in questione debba essere sottoposto alla Camera del popolo nella formulazione voluta dai "senatori", visto il ridotto margine di manovra. "Non c´erano altre possibilità di migliorarlo", ha dichiarato oggi alla stampa il presidente della commissione Daniel Vischer (Verdi/ZH).

È stata fatta una sola proposta di correzione, tuttavia respinta con 12 voti a 8. Concerneva la lista delle infrazioni che possono portare all´internamento a vita. La sinistra avrebbe voluto limitarla all´assassinio o all´omicidio, in particolare di natura sessuale.

Oltre all´assassinio e all´omicidio, la lista prevista dal progetto d´applicazione dell´iniziativa popolare cita anche le lesioni corporali gravi, il brigantaggio, lo stupro, la coercizione sessuale, il sequestro di persona e il rapimento. Annovera pure la tratta di esseri umani, atti di genocidio e infrazioni contro il diritto delle genti in caso di conflitto armato.