<p>BERNA, 26 ott (ats) Il Consiglio nazionale dovrà dire se accetta di cedere terreno sulla libera scelta dell´ospedale da parte di un paziente. Con 13 voti contro 10, la sua commissione della sanità pubblica s´impegna a compiere questo passo per non irritare i cantoni.
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Le due Camere si sono accordate per permettere agli assicurati di farsi curare in Svizzera in qualsiasi ospedale di loro scelta, sempre che l´istituto figuri su una lista allestita dai cantoni. Il cantone di residenza del paziente e la sua cassa malattia si suddivideranno la copertura dei costi.

Il Consiglio degli Stati ha tuttavia precisato che l´assunzione dei costi dovrebbe limitarsi alla tariffa praticata nel cantone di residenza. L´eventuale somma rimanente sarebbe coperta dall´assicurato o dalla sua assicurazione complementare.

In questo modo, la libera scelta non sarà più così estesa come previsto inizialmente, ha deplorato oggi in una conferenza stampa il presidente della commissione del Nazionale Pierre Triponez (PLR/BE). Tuttavia, la maggioranza ha dovuto arrendersi all´evidenza, ossia che concessioni erano necessarie di fronte all´opposizione dei cantoni, ha aggiunto Yves Guisan (PLR/VD).

La commissione non vuole invece saperne del compromesso della Camera dei cantoni sulla ripartizione delle spese ospedaliere tra cantoni e assicuratori. Essa continua a sostenere una parte cantonale minima, fissata al 55%. I "senatori" si erano allineati a questa proporzione, ma auspicavano che i cantoni, nei quali i premi per adulti sono inferiori alla media nazionale, potessero ridurla al 45%.

La riforma del finanziamento ospedaliero 04.061 dovrebbe entrare in vigore nel 2009. Nell´attesa, la commissione propone di prorogare di due anni la regolamentazione provvisoria sulla partecipazione dei cantoni alle spese delle cure ospedaliere in reparto privato o semi-privato nei nosocomi pubblici o sussidiati. Il Consiglio degli Stati ha accolto soltanto una proroga di un anno, pur rischiando di dover poi ripetere l´operazione.