Per soccorrere l´AI, la Camera dei cantoni ha optato in dicembre per un aumento momentaneo dell´IVA dello 0,5% per il tasso normale e dello 0,2% per le altre due aliquote (beni di prima necessità e settore alberghiero). Questo scenario, accolto con 10 voti contro 7 e 6 astenuti), ha pure ottenuto i favori della commissione del Nazionale.
L´aumento differenziato dell´IVA dovrebbe coprire più o meno il deficit annuo dell´assicurazione invalidità (AI), che ammonta a circa 1,5 miliardi di franchi. Ma tutto ciò non dovrebbe risolvere il problema del debito accumulato dell´AI che raggiunge i 10 miliardi.
Fondo autonomo
Per evitare che il buco dell´AI metta a repentaglio, a medio termine, i versamenti delle rendite di vecchiaia, per l´AI dovrebbe essere realizzato un fondo autonomo. Inizialmente, in esso verrebbero versati 5 miliardi di franchi prelevati dal fondo di compensazione AVS.
La commissione del Nazionale si è allineata a questo concetto Tuttavia, essa non vuole che questo contributo avvenga senza contropartita. Una piccola maggioranza (13 voti contro 11 e 1 astenuto) ha preferito optare per un prestito rimunerato da interessi, ha indicato oggi alla stampa il presidente della commissione Jürg Stahl (UDC/ZH).
La commissione ha pure introdotto una correzione per quanto riguarda l´impegno della Confederazione. Essa è del parere che gli interessi del debito debbano essere interamente sopportati dalle casse federali. La fattura ammonterebbe a circa 300 milioni di franchi all´anno. Nella sua versione, il Consiglio degli Stati propone che quest´ultimi siano pagati nella misura dei due terzi dallo Stato e il resto dall´AI.
Nuovo tentativo in marzo
La Camera del popolo deve riprendere il dossier in marzo. In prima lettura, nel marzo del 2007, aveva respinto il progetto inteso a risanare l´AI per motivi tattici. La destra aveva posto il veto dopo che il Nazionale non aveva voluto limitare nel tempo l´aumento dell´IVA. La Camera del popolo si era allora impegnata nell´elaborazione di un compromesso.
La commissione intende inoltre mantenere la pressione sugli assicurati AI, nonostante il giro di vite in vigore da gennaio. Essa auspica che, entro il 2010, siano fatte proposte in vista di una sesta revisione dell´AI. Il Consiglio fedrale è invitato a esaminare il potenziale di risparmio.
15 febbraio 2008