Finanziamento Spitex/EMS (05.025 ), commissione nazionale non cede

BERNA, 4 apr (ats) Dà ancora filo da torcere la riforma del finanziamento delle cure a domicilio (spitex) e negli istituti medicalizzati (EMS). La commissione della sicurezza sociale del Nazionale non intende infatti abbandonare il proprio modello di finanziamento secondo cui le spese dovute per le cure acute e di transizione vanno ripartite tra cantoni e casse malattia nella misura del 55% e 45%.
 
Finora i senatori hanno difeso un altro modello. Quest'ultimo prevede che gli assicuratori si prendano a carico come ora il 60% circa dei costi, ossia circa due miliardi di franchi all'anno.
 
Il Consiglio federale fisserebbe in seguito le prestazioni e i contributi versati dall'assicurazione di base in funzione delle necessità terapeutiche. Per il restante 40%, spetterebbe ai cantoni suddividere la fattura tra Stato e assicurati.
  
Davanti ai media, il presidente della commissione Jürg Stahl (UDC/ZH) ha detto che nel marzo scorso, durante la sessione primaverile delle Camere, gli Stati avevano confermato per la terza volta il loro modello, ma solo per 23 voti a 18. Stahl ha sostenuto che la versione del Nazionale gode anche del sostegno dei cantoni. 
 
La commissione ha però fatto un passo verso gli Stati per quanto attiene l'adattamento dei contributi delle casse malattia ogni due anni. Invece di prendere in considerazione l'evoluzione dei costi della salute, l'adattamento andrebbe fatto - come vogliono gli Stati - in base all'indice dei prezzi al consumo.

Medicinali per ospedali (07.030 ): il Nazionale dovrebbe approvare

BERNA, 4 apr (ats) Gli ospedali svizzeri non dovrebbro trovarsi a corto di medicinali. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale autorizzerà molto probabilmente i nosocomi a continuare a produrre essi stessi i farmaci in caso di penuria o a ordinarli all'estero.

All'unanimità, la commissione della salute pubblica propone di adottare questa revisione parziale della legge sui prodotti terapeutici, ha indicato stamani alla stampa il suo presidente Jürg Stahl (UDC/ZH). Senza questo correttivo, a partire dal 2009 gli ospedali dovrebbero chiede un'autorizzazione a Swissmedic per ogni preparato. 
 
Con 18 voti contro 5, la commissione propone di compiere un gesto nei confronti dei preparati a base di erbe provenienti da Appenzello esterno. I circa 3300 preparati ivi prodotti potrebbero essere registrati senza problemi se autorizzati a livello cantonale.

Commissione Nazionale per riduzione tasso conversione al 6,4% (06.092 )

BERNA, 4 apr (ats) Come il Consiglio federale, anche la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale è favorevole a una nuova riduzione al 6,4% del tasso di conversione del II pilastro, che determina l'entità della rendita annua. Desidera tuttavia prorogare di due anni il periodo transitorio.
 
La commissione è entrata in materia sul progetto governativo con 14 voti contro 9, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Jürg Stahl (UDC/ZH). Con 18 voti contro 5 e al termine di discussioni «molto impegnative», la commissione ha invece deciso di estenere l'adattamento progressivo su cinque anni e non su tre. 
 
Dato che la revisione non entrerà probabilmente in vigore prima del 2010, con questo modello la riduzione sarà realizzata soltanto nel 2015. Sono state formulate anche altre proposte. La commissione ha così respinto, con con 13 voti a 9, l'idea di fissare la durata del periodo transitorio a 4 anni. Con 13 voti contro 10, essa non ha nemmeno voluto optare per un periodo di 6 anni.
 
Il tasso di conversione, che determina le future rendite LPP, è attualmente del 7,1% per gli uomini e del 7,2% per le donne. Ciò significa che per un capitale di previdenza professionale di 100'000 franchi accumulato durante l'attività lavorativa, l'assicurato percepisce una rendita annua di 7100 franchi (uomini) e di 7200 (donne).
 
Primo calo 
 
Una prima modifica della legge, entrata in vigore nel 2005, già prevede di ridurre il tasso di conversione al 6,8% entro il 2014. Mentre questo cambiamento non ha ancora raggiunto tutti i suoi effetti, il Consiglio federale ha proposto una seconda revisione più drastica che, inizialmente, voleva ridurre questo tasso al 6,4% nel 2011. 
 
Il progetto è tuttavia stato respinto nel giugno 2007 dal Consiglio degli Stati. Ora la commissione del Nazionale lo ha accolto, ma con un più lungo periodo di realizzazione. Jürg Stahl spera che il Nazionale possa affrontare questo dossier in autunno.