BERNA, 22 gen (ats) La distruzione di tutti i documenti ordinati dal Consiglio federale nella vicenda Tinner, nel novembre del 2007, è stata «sproporzionata». Questa la conclusione del rapporto della Delegazione delle commissioni di gestione del parlamento, pubblicato oggi.

Il documento, divulgato nonostante l'opposizione del governo, dedica spazio ai motivi addotti da quest'ultimo per giustificare il proprio atteggiamento. Il verdetto della Delegazione è pesante. Essa è infatti dell'avviso che la situazione non era tale da giustificare l'applicazione dell'articolo 185, capoverso 3, della Costituzione federale che autorizza a prendere provvedimenti «per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell'ordine pubblico e della sicurezza interna o esterna». 
 
«Nell'ambito del diritto internazionale, non vi era alcun motivo impellente per rinunciare a utilizzare piani di costruzione (di armi nucleari) quale corpo del reato in una procedura penale», si legge nel rapporto. Il documento sottolinea che l'Esecutivo ha «preferito rispondere alle esigenze degli USA, sbarazzandosi di tutte le prove, compresi i piani di costruzione di armi nucleari».

Il Consiglio federale non ha informato la Delegazione delle commissioni di gestione del parlamento (DCdG) sulla sua decisione di distruggere i documenti legati alla vicenda Tinner. I parlamentari sono stati informati solo in un secondo tempo. La DCdG ritiene che l'ex capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Christoph Blocher avrebbe dovuto informarla tempestivamente, dopo il 14 novembre 2007.  
 
Fu soltanto nel febbraio 2008 e in seguito al suo intervento presso il DFGP che la Delegazione è stata messa al corrente. Queste informazioni non le hanno tuttavia permesso di rendersi conto che la distruzione dei documenti che sarebbe stata compiuta il mese stesso non si sarebbe limitata ai piani di costruzione di armi nucleari, ma a tutti i documenti di prova sequestrati presso i Tinner. 
 
In questo senso, il rapporto della DCdG rimprovera all'ex consigliere federale Blocher di aver comunicato la vera portata del dossier al governo in ritardo. L'ex ministro di giustizia e polizia ha informato il collegio in fasi successive, rivelandogli i problemi in modo tardivo. Tuttavia, secondo il rapporto anche il governo non se la cava a buon mercato. «Occorre infatti constatare che aveva accettato che il DFGP si limitasse a informarlo di volta in volta e non ha mai chiesto che gli presentasse una situazione completa o una strategia globale».

22 gennaio 2009

Affaire Tinner: gestion du dossier par le Conseil fédéral et légalité des mesures ordonnées. Rapport de la Délégation des Commissions de gestion des Chambres fédérales du 19 janvier 2009 pdf