Cantoni urbani e rurali si daranno battaglia il 16 marzo prossimo in Consiglio nazionale in occasione del dibattito sulla perequazione finanziaria del 2012-2015. In gioco vi è in particolare la ripartizione dei fondi attribuiti per la compensazione degli oneri socio-economici (città) e geo-topografici (campagna/montagna).

Per aiutare i cantoni interessati, la Confederazione dovrebbe mettere a disposizione circa 641 milioni all'anno. Gli importi dovrebbero continuare a essere distribuiti in parti uguali per indennizzare i due tipi di rischio. La commissione delle finanze del Nazionale si è pronunciata in favore con 16 voti contro 5, ha annunciato oggi alla stampa Martine Brunschwig-Graf (PLR/GE).

La ripartizione, in ragione di metà ciascuno, degli oneri socio-economici e quelli geo-topografici è tuttavia fortemente contestata. Nella realtà, è il 28% degli oneri eccessivi a colpire i cantoni rurali e il 72% quelli urbani. Con 10 voti contro 9 e 3 astenuti, la commissione non ha voluto chiede al Consiglio federale di rinegoziare la ripartizione attuale.

Altre proposte sono state respinte più nettamente. Una di queste, sostenuta dall'Unione delle città svizzere, prevede che i 112 milioni supplementari che la Confederazione verserà ogni anno nella perequazione a partire dal 2012 vengano unicamente attribuiti al contributo per gli oneri socio-demografici. La ripartizione sarebbe in tal caso del 57%/43% a favore di quest'ultimi.

Secondo la maggioranza, i 112 milioni dovrebbero essere suddivisi tra i vari fondi. Taluni vorrebbero addirittura che la Confederazione non li versi del tutto.

Cantoni ricchi

Con 16 voti contro 5, la commissione delle finanze del Nazionale ha pure accettato i fondi destinati alla perequazione propriamente detta e ad aiutare i cantoni "poveri". La Confederazione vi verserà in tutto 2,317 miliardi all'anno e i cantoni "ricchi" 1,631 miliardi. Minoranze chiederanno di livellare verso il basso la partecipazione di quest'ultimi.

Oltre a essere chiamato ad approvare diverse somme, la Camera del popolo dovrà pronunciarsi su una revisione della legge per rimediare alle lacune statistiche, delle quali è stato vittima in particolare San Gallo. Questa nuova disposizione è stata accettata con 20 voti senza opposizione.

Casi di rigore

Una consistente minoranza (9 voti contro 7 e 5 astenuti) auspica cogliere l'occasione per accelerare la soppressione del fondo destinato a compensare i casi di rigore.

Stando alla regola attuale, gli importi versati resteranno gli stessi ancora per quattro anni. Dal 2016, diminuiranno ogni anno del 5% per scomparire dunque 20 anni dopo. La minoranza sollecita una riduzione annua del 10%.

Varie altre proposte respinte in commissione concernono la fiscalità (lotta al dumping fiscale, imposizione forfettaria). Una minoranza vorrebbe inoltre fissare standard minimi in materia di prestazioni cantonali.

 

ATS, 25 febbraio 2011