Se il plenum si allineerà alla commissione, la riforma dovrebbe generare risparmi nell'AI per un totale di 250 milioni di franchi all'anno tra il 2015 e il 2025, ha annunciato oggi ai media il "senatore" Alex Kuprecht (UDC/SZ) a nome della commissione. Si tratta di 75 milioni in meno rispetto al progetto del Consiglio federale, il quale aveva già rinunciato a circa 500 milioni di risparmi.
Tuttavia, i voti odierni sono stati risicati (7 contro 6) e non consentono di fare previsioni sulla sorte del secondo pacchetto di misure della sesta revisione dell'AI, che sarà dibattuto in dicembre.
La commissione si è concentrata sull'aspetto più importante della riforma, ovvero la sostituzione dei livelli di rendita con il sistema delle rendite lineari. Tale sistema, che dovrebbe incentivare i beneficiari di una rendita a lavorare di più, era stato ampiamente criticato durante la procedura di consultazione. La commissione oggi ha deciso che gli attuali beneficiari di una rendita AI con meno di 55 anni non saranno toccati dalla misura.
Rovescio della medaglia
Tuttavia, questo provvedimento ha anche un rovescio della medaglia. Le persone con un grado di invalidità tra il 40% e il 59%, indipendentemente dall'età, non dovrebbero più beneficiare di migliori prestazioni. Inoltre i futuri invalidi saranno interessati dal nuovo modello di rendite lineari.
La commissione ha apportato altre modifiche. La maggioranza si è mostrata ancora più severa rispetto al governo in materia di rimborso delle spese di viaggio, sopprimendo la presa a carico dei costi per i pasti. Si sono così aggiunti circa 5 milioni di risparmi.
Reinserimento
Per quel che riguarda le misure di reinserimento, la commissione ha pure proceduto a un giro di vite. Esse potranno essere accordate a più riprese, ma in generale non dovranno eccedere la durata massima di due anni. Il governo non aveva previsto un limite temporale.
Con 6 voti contro 5 e due astenuti, la commissione ha inoltre ritenuto che la decisione concernente la concessione di una rendita dovrà essere presa in un lasso di tempo di due anni, anche se la persona interessata sta subendo un trattamento medico.
Infine, la maggioranza ha accettato il provvedimento secondo cui si deve intervenire qualora le liquidità del fondo AI passassero sotto la soglia del 40% delle spese annue. Ma ha soppresso la disposizione che fissava un'indicizzazione delle rendite al rincaro dopo cinque anni al più tardi.
Per il resto, la commissione ha seguito il Consiglio federale, accettando per esempio di aumentare gli sforzi in materia di reinserimento, in particolare per le persone che hanno problemi psichici. Ha anche sostenuto l'idea di ridurre dal 40% al 30% le rendite complementari destinate alle persone con minorenni a carico.
Opposizione
Nella votazione globale, la riforma è stata adottata con 8 voti contro 1. Una minoranza di sinistra ha chiesto invano un rinvio al Consiglio federale affinché quest'ultimo valuti meglio gli effetti delle ultime revisioni.
La commissione non ha invece discusso degli 80 milioni di franchi di eccedenze realizzate dall'AI durante i sei primi mesi dell'anno. Questi introiti sono dovuti all'aumento dell'IVA e non consentono di rinunciare alle riforme previste per raggiungere l'equilibrio dei conti entro la fine del 2017, ha precisato Kuprecht.
Le associazioni di disabili, sostenute da sinistra e sindacati, hanno apertamente criticato questa decisione. Secondo loro, dato che l'AI realizza già utili, un nuovo smantellamento dell'assicurazione invalidità a scapito dei beneficiari di una rendita è inutile e inaccettabile.
ATS, 15.11.2011