"Sul 'se sostenere questo mandato negoziale' non ci sono state obiezioni, solo sul 'come' abbiamo evidenziato una serie di sfumature che dovranno essere approfondite", ha detto alla stampa il consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH), presidente della CPE.
L'esito del voto non significa che i piani del governo non siano stati discussi approfonditamente in commissione e che non vi siano stati pareri divergenti, ha precisato Germann.
Al termine il voto ha avuto un esito molto chiaro anche per motivi strategici: la CPE ha privilegiato un approccio che rafforza la posizione del governo in vista dei negoziati, ha aggiunto Germann.
L'analoga commissione del Consiglio del Nazionale deve ancora esprimersi in materia.
ats, 11.10.2013