La mozione "Programma d'armamento 2017", presentata dall'omologa Commissione del Consiglio nazionale, chiedeva al Consiglio federale di impiegare integralmente per l'acquisto di armamenti già nel 2017 i mezzi finanziari liberati grazie alla sospensione del Difesa terra-aria 2020 (DTA 2020), ovvero circa 700 milioni di franchi. Questo perché la maggioranza borghese del Nazionale esige che il budget dell'esercito venga mantenuto a 5 miliardi di franchi: nel 2017 non vi dovrà essere alcun residuo di credito.
La commissione preparatoria era unanime nel ritenere che la mozione avrebbe limitato eccessivamente la flessibilità e il margine di manovra del Dipartimento della difesa. Accelerare i processi d'acquisizione entro il 2017 avrebbe potuto avere come conseguenza la presentazione di progetti d'armamento non ancora maturi. Oggi i "senatori" hanno seguito il parere della propria commissione.