(ats) Solo gli stranieri ben integrati devono poter risiedere durevolmente in Svizzera. È quanto pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) che chiederà al plenum di allinearsi al giro di vite deciso dal Nazionale durante la scorsa sessione autunnale.

Per 10 voti a 2, la CIP-S non vuole tuttavia vietare di lavorare alle persone ammesse provvisoriamente per le quali l'allontanamento dal Paese non è possibile.

Per essere considerati integrati, i migranti dovranno essere in grado di farsi capire in una lingua nazionale, rispettare la sicurezza e l'ordine pubblico nonché i valori della Costituzione - come l'uguaglianza uomo-donna -, partecipare alla vita economica o acquisire una formazione.

La durata della validità del permesso di soggiorno (B), accordato sempre per la durata di un anno, dipenderà dal grado di integrazione. Una convenzione potrà essere conclusa tra autorità e straniero se quest'ultimo ha delle difficoltà ad abituarsi all'ambiente circostante. Lo straniero ben integrato potrà ottenere un permesso C (domicilio) dopo dieci anni.

Il mancato rispetto di uno dei criteri elencati potrebbe sfociare nel ritiro del permesso di dimora (B), o nella revoca del permesso C a favore di un permesso B. La CIP-S ha dato seguito a questa richiesta del Nazionale per 9 voti a 3.