(ats) Per contrastare le importazioni europee a buon mercato, in Svizzera bisognerebbe introdurre un prezzo minimo per lo zucchero: è quanto ritiene la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale.

Con 14 voti a 7 la commissione ha approvato un'iniziativa parlamentare in tal senso di Jacques Bourgeois (PLR/FR), che chiede di intervenire sui dazi doganali per salvaguardare la produzione di zucchero indigeno. Per un progetto concreto occorre ancora il via libera della commissione della commissione degli Stati.

A seguito della decisione dell'Ue di abbandonare le quote di produzione a fine settembre del prossimo anno e, contemporaneamente, di sbloccare le esportazioni, sul mercato svizzero si potranno riversare grandi quantità di zucchero di produzione europea, con importanti ripercussioni sui prezzi - crollo fino al 30% - e sulla produzione indigena, la cui redditività non sarebbe più garantita.

Il dazio doganale fissato nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO/OMC) si situa a 610 franchi a tonnellata. L'Unione europea preleva attualmente 429 euro a tonnellata per lo zucchero importato di Paesi terzi quali la Svizzera.