La sinistra chiedeva di rinunciare a questi tagli, l'UDC auspicava invece risparmi più massicci. Entrambe le proposte sono però state bocciate, la prima con 99 voti contro 85, la seconda con 123 voti a 59.
Le decisioni di ieri
Ieri la Camera del popolo aveva già deciso di tagliare 100 milioni in più nel 2018 e nel 2019 nell'Amministrazione federale. Oltre al personale saranno toccati i beni e servizi nonché gli oneri d'esercizio e gli investimenti.
Contrariamente a quanto auspicato dalla commissione preparatoria, il Nazionale ha invece respinto la proposta di tagliare 100 milioni supplementari nella cooperazione internazionale. Pure respinti i risparmi di 2 milioni annui nell'ambito dell'offerta editoriale della SSR destinata all'estero (ad esempio Swissinfo e tvsvizzera.it).
Anche l'agricoltura è stata risparmiata: contrariamente a quanto chiesto dal governo, la camera ha rinunciato a tutti i tagli nei pagamenti diretti (60-69 milioni) e annullato anche quelli riguardanti la promozione della qualità e delle vendite (2,5-5 milioni).
Anche i risparmi del settore della formazione e della ricerca sono stati ridotti. Il Consiglio federale proponeva tagli annui da 142 a 174 milioni di franchi. Nazionale e Stati hanno però deciso di limitarli a una forbice compresa tra 61 e 69 milioni all'anno.