La sola concessione fatta alla Camera dei cantoni riguarda la Rivista destinata agli Svizzeri all'estero: con 99 voti contro 87 e 2 astenuti, il Nazionale ha accettato la proposta di destinarle 300'000 franchi in più.
Per il resto il plenum ha confermato le decisioni prese la settimana scorsa. Se domani anche gli Stati ribadiranno le loro posizioni, si andrà in conferenza di conciliazione. In caso di disaccordo prevarrà la versione meno onerosa.
Per quanto riguarda l'amministrazione federale potrebbe quindi imporsi la soluzione del Nazionale. Oggi, con 124 voti contro 62 e 4 astenuti, la Camera del popolo ha riaffermato la propria volontà di operare un taglio di 50 milioni di franchi nelle spese per il personale e una sforbiciata di 60,3 milioni nei servizi esterni. Ieri il Consiglio degli Stati aveva invece risposto picche contro tali riduzioni.
La Camera dei cantoni si era per contro allineata al Nazionale sul taglio di 17,5 milioni nel settore "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione".
Agricoltura
I due consigli si erano pure accordati per risparmiare dai tagli la formazione e la ricerca, che riceveranno 73,8 milioni supplementari rispetto al progetto governativo.
Anche i tentativi di ridurre i fondi destinati all'agricoltura erano stati bocciati. Il Nazionale e gli Stati hanno infatti concesso 61,9 milioni supplementari per i pagamenti diretti.
A differenza degli Stati, il Nazionale ha tuttavia accolto la proposta di attribuire 2,5 milioni in più per la promozione della qualità e della vendita, nonché la richiesta di aggiungere 26,7 milioni di franchi quali contributi all'esportazione dei prodotti agricoli derivati (legge cioccolato).
Sempre a livello di divergenze, il Nazionale non ha voluto seguire gli Stati e concedere 500'000 franchi per l'integrazione degli stranieri. A differenza della Camera dei cantoni, quella del popolo ha invece accolto la proposta di accordare 1,5 milioni supplementari a Gioventù + Sport e 445'000 al Servizio di accreditamento svizzero (SAS).
Infine, il Nazionale ha chiesto di inserire nel piano finanziario 2018-2020 un aumento degli effettivi delle guardie di confine dell'ordine di 36 posti da effettuarsi entro il 2022.
Crediti bloccati
Dopo un lungo tira e molla, le due Camere si sono invece allineate su un blocco dei crediti di 60 milioni di franchi e un taglio di 344 milioni nel settore dell'asilo. Principale motivo invocato: il calo da 45'000 a 27'500 delle domande d'asilo stimate per il prossimo anno.
Affinché il budget 2017 sia conforme al freno all'indebitamento, il deficit globale non deve superare i 342 milioni di franchi. Per il momento le due camere sono riuscite a stare al di sotto di questa soglia: il preventivo uscito dai dibattiti del Nazionale prevede un deficit di 315 milioni di franchi (255 milioni di franchi se si tiene conto anche del blocco dei crediti nel settore dell'asilo per un ammontare di 60 milioni); gli Stati prevedono ora un disavanzo di 394 milioni (334 milioni con il blocco dei crediti per l'asilo deciso ieri).