Con questa revisione, a carattere prevalentemente tecnico, vengono recepite norme europee e fissate nuove misure di sicurezza per lottare contro il terrorismo, ha spiegato Fabio Regazzi (PPD/TI) a nome della commissione.
Riguardo alla sicurezza, sono previste misure complementari volte a migliorare la prevenzione di atti illeciti contro il traffico aereo e nuovi strumenti per garantire controlli più efficienti negli aeroporti. Ad esempio, vengono inasprite le disposizioni penali per chi elude i controlli. Per le compagnie aeree viene inoltre introdotto l'obbligo di consegnare, su richiesta, gli elenchi dei passeggeri alle competenti autorità di perseguimento penale.
La Camera del popolo ha inoltre deciso di sopprimere l'obbligo di sostenere sul lungo termine le prestazioni deficitarie di Skyguide, ad esempio quelle fornite all'estero. L'obiettivo è trovare una soluzione sostenibile per il finanziamento dei servizi di navigazione aerea.
La nuova legge disciplina inoltre le condizioni alle quali Skyguide può delegare a partner esteri la fornitura di servizi di sicurezza oppure fornire tali servizi nel quadro di una cooperazione internazionale. Una modifica della legge sull'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali permetterà inoltre consentire una maggiore flessibilità nella distribuzione dei fondi derivanti dal finanziamento speciale del traffico aereo.
La Camera, con 136 voti contro 43 e due astenuti, ha invece respinto le nuove condizioni quadro per la registrazione e il finanziamento di dati aeronautici. La banca dati proposta dal governo è troppo costosa - 8/9 milioni per la sua creazione e 1,5 milioni all'anno per il suo funzionamento -, ha spiegato Regazzi sostenendo che le basi legali attuali sono sufficienti per raccogliere i dati in modo soddisfacente.
Con 99 voti contro 71 e due astenuti, la Camera del popolo ha anche bocciato l'idea del governo di prevedere l'uso esclusivo della lingua inglese nella radiotelefonia per limitare il rischio di malintesi nella comunicazione. Invitando i colleghi a bocciare questa proposta, Bernhard Guhl (PBD/AG) ha ricordato che tale regola non esiste nei Paesi limitrofi al nostro. "In Francia ad esempio, ci sono piccoli aerodromi dove si parla solo francese", ha aggiunto. Per la maggioranza si potrà modificare la legge qualora la prassi dovesse cambiare in Europa.