(ats) Il segreto bancario per chi ha residenza fiscale in Svizzera andrebbe maggiormente rafforzato mediante una sua iscrizione nella Costituzione. Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi è entrato in materia (117 voti a 75) sul controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata".

Il controprogetto, molto simile all'iniziativa, sancisce la protezione della sfera privata e famigliare, come anche della sfera privata finanziaria.

A tale riguardo, nell'ambito di una procedura penale riguardante le imposte dirette, le banche hanno il diritto di trasmettere informazioni all'esterno solo nel caso di persone con residenza fiscale in Svizzera contro le quali sussistano sospetti fondati di grave infrazione fiscale. Per grave infrazione fiscale s'intende colui che evade il fisco mediante la falsificazione di documenti, oppure sottrae in modo continuato somme importanti d'imposta.

Per la sinistra (compresi Verdi e i Verdi liberali), le norme in vigore (articolo 13 della Costituzione federale e legge sulle banche e le casse di risparmio, n.d.r.) proteggono già la sfera privata. Ancorare il segreto bancario nella Costituzione è uno "schiaffo" ai contribuenti onesti che pagano fino all'ultimo centesimo di imposta. Roger Nordmann (PS/VD) ha sostenuto che "iniziativa e controprogetto vogliono resuscitare il segreto bancario per favorire la frode fiscale".

Diversi esponenti socialisti hanno poi sottolineato che le grandi banche sono contrarie sia all'iniziativa che al controprogetto poiché temono ricadute negative a livello internazionale per la loro reputazione. Insomma, iniziativa e controprogetto sono in netto contrasto con gli sforzi internazionali volti a portare maggiore trasparenza fiscale, ha dichiarato Ada Marra (PS/VD)

Marco Romano (PPD/TI) ha spezzato una lancia in favore del mantenimento del segreto bancario per coloro che risiedono in Svizzera onde contrastare alcune tendenze contrarie che si sono manifestate nel Paese, benché minoritarie.

Per il consigliere nazionale ticinese, lo Stato in Svizzera rispetta la libertà personale, non è ficcanaso. A differenza dei Paesi limitrofi non ha un approccio poliziesco nei confronti dei propri abitanti. Noi non vogliamo, ha aggiunto, "cittadini di vetro", ma preservare il rapporto di fiducia che la popolazione residente mantiene con le istituzioni.

Stando al deputato Marco Chiesa (UDC/TI), l'onestà fiscale degli Svizzeri è alta, nonostante l'esistenza del segreto bancario. Inoltre, ha aggiunto il Ticinese, "non è vero che l'iniziativa e il controprogetto proteggono evasori e frodatori, come invece si dice da sinistra". L'iniziativa, a suo dire, si giustifica con gli attacchi sia interni che esterni volti a farla finita col segreto bancario anche per gli Svizzeri.

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