- Trattato Sull'antartide: approvato, con 39 voti senza opposizioni, la ratifica di un protocollo in favore della protezione ambientale dell'Antartide. Lo scopo del documento è di salvaguardare questo ecosistema straordinario, consolidare la posizione della Confederazione come polo di ricerca e innovazione, garantendo un turismo sostenibile. Il relativo decreto federale è pronto per le votazioni finali;
- Consiglio D'europa: approvato l'Undicesimo rapporto sulla posizione della Svizzera rispetto alle convenzioni del Consiglio d'Europa. Il documento va ora al Nazionale;
- Crisi Migratoria: tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Andreas Aebi (UDC/BE) che chiedeva al governo di impegnarsi presso le Nazioni Unite in favore di una zona demilitarizzata destinata ad accogliere i rifugiati sulle coste della Libia. Per la maggioranza, Berna non può sostenere davanti all'ONU un'ingerenza negli affari di un altro Stato;
- Eritrea: bocciato - con 21 voti contro 19 - una mozione del Nazionale che voleva avviare trattative con l'Eritrea finalizzate a creare sul posto progetti di aiuto allo sviluppo. Per la maggioranza le misure già intraprese dal governo sono sufficienti;
- Agenda 2030 Dell'onu: bocciato, con 21 voti contro 12, una mozione della consigliera nazionale Claudia Friedl (PS/SG) che voleva incaricare il Consiglio federale di vigilare affinché i dipartimenti diano seguito agli impegni presi nel quadro dell'Agenda 2030 dell'ONU. Il testo puntava a un mondo privo di povertà e allo sviluppo sostenibile. La maggioranza ha ritenuto l'atto parlamentare inutile in quanto l'Amministrazione federale rispetta già in gran parte gli obiettivi della mozione;
- Carta Sociale Europea: bocciato - 24 voti contro 10 - una mozione del consigliere nazionale Thomas de Courten (UDC/BL) che chiedeva al Consiglio federale di rinunciare a ratificare la Carta sociale europea. Il consigliere federale Didier Burkhalter ha definito l'atto parlamentare privo di senso poiché una ratifica è possibile solo dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea federale;
- Preventivo: approvato - con 34 voti contro 2 e 5 astenuti - le proposte della Conferenza di conciliazione in merito al preventivo 2017 della Confederazione. Tuttavia, visto che il Nazionale ha bocciato tali proposte, è stata la versione meno onerosa ad imporsi, versione che corrisponde a quella sempre difesa dalla Camera del popolo. Approvati quindi i tagli trasversali dell'ordine di 128 milioni di franchi nell'amministrazione federale, di cui 50 milioni nelle spese per il personale, 60,3 milioni nei servizi esterni, nonché 17,5 milioni nel settore "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione";
- Energia: approvato all'unanimità un progetto della sua Commissione per l'energia volto a modificare le priorità del trasporto transfrontaliero di corrente. Nata da un'iniziativa parlamentare, questa revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico prevede di non rendere più prioritarie le forniture di elettricità destinate ai consumatori e quelle a partire da energie rinnovabili. Lo scopo è di prevenire il sovraccarico della rete al fine di garantire in ogni momento la stabilità del sistema nonché la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera, ha sostenuto Werner Luginbühl (PBD/BE) a nome della commissione. Il progetto è il linea con la Strategia energetica 2050 della Confederazione, ha aggiunto la consigliera federale Doris Leuthard. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Posta: tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Guillaume Barazzone (PPD/GE) che chiedeva alla Posta di non più sovvenzionare Car Postal France. Le attività in Francia non sono nelle cifre rosse; anzi, generano utili fin dal 2012, l'atto parlamentare è quindi inutile, ha affermato il relatore della commissione Werner Luginbühl (PBD/BE);
- Ffs Lucerna: preso atto della risposta del Consiglio federale a un'interpellanza di Damian Müller (PLR/LU) sul nuovo orario FFS per quel che concerne la tratta Lucerna-Ticino. Per il "senatore" la nuova offerta penalizza la sua regione. Rispondendo con una vena umoristica all'atto parlamentare, la ministra dei trasporti Doris Leuthard ha ricordato al lucernese che per recarsi in Ticino "basta scendere ad Arth/Goldau, camminare 10 metri sul marciapiede e risalire sul treno diretto a Sud";
- Segreto Bancario: tacitamente prolungato di un anno i termini d'esame dell'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", oggi approvata dall'altra Camera assieme al controprogetto diretto;
- Mobility Pricing: tacitamente bocciato un'iniziativa cantonale di Ginevra che chiede di istituire sul piano federale le basi legali che consentano la realizzazione di esperienze pilota in materia di pedaggi urbani nel cantone lemanico. Per i "senatori" il difetto di questa iniziativa è che si concentra sulla soluzione di un singolo caso - quello ginevrino - quando occorrerebbe tenere in considerazione problemi analoghi che si manifestano in altri cantoni. Per questo motivo è meglio puntare sul Piano strategico mobility pricing del Consiglio federale. L'iniziativa prevede inoltre unicamente una regolamentazione del traffico stradale, ha fatto notare il relatore della commissione Olivier Français (PLR/VD). Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Codice Di Procedura Penale: tacitamente bocciato un'iniziativa cantonale di Basilea Campagna che chiede puntuali modifiche al nuovo Codice di procedura penale. Pur non opponendosi per principio alle proposte basilesi, la maggioranza ritiene tali rivendicazioni non così importanti e urgenti da non poter attendere i risultati dei relativi lavori parlamentari già in corso. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Udienze Di Conciliazione: tacitamente bocciato una iniziativa cantonale di Berna che chiede puntuali modifiche al nuovo Codice di procedura civile allo scopo di ampliare la competenza delle autorità di conciliazione. Pur non opponendosi per principio alle proposte bernesi, la maggioranza ritiene tali rivendicazioni non così importanti e urgenti da non poter attendere i risultati dei relativi lavori parlamentari già in corso. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Petizioni: respinto tre petizioni che chiedevano di elaborare una legge quadro federale sull'aiuto sociale, la soppressione dei sistemi impiegati per rilevare il bisogno di cure nelle case di cura e l'introduzione dell'obbligo di sterilizzare o castrare tutti i gatti domestici e randagi in Svizzera.
Ordine del giorno di domani (08.15-08.30):
- Votazioni finali.