Il Parlamento ha preferito questa soluzione all'elezione di un terzo rappresentante romando in governo. In base alla Costituzione federale "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate" nel Consiglio federale. Si prosegue quindi con la formula contraddistinta dalla concordanza aritmetica: 2 UDC, 2 PS, 2 PLR e 1 PPD. Tutte le quattro principali forze politiche del Paese sono rappresentate in governo.
Non ce l'hanno fatta né il candidato ginevrino del PLR Pierre Maudet (62 voti al primo turno e 90 al secondo), né la vodese Isabelle Moret (28 al secondo turno, dopo i 55 ottenuti al primo). Dal primo di novembre, il governo avrà quindi quattro membri germanofoni e due francofoni e un italofono.