(ats) Karin Keller-Sutter (PLR/SG) è la nuova presidente del Consiglio degli Stati per il periodo 2017-2018: ha ricevuto 43 voti su 43 schede valide. Subentra a Ivo Bischofberger (PPD/AI).

Primo vicepresidente degli Stati è Jean-René Fournier (PPD/VS), eletto con 43 voti su 44 schede valide. Seconda vicepresidente è la "senatrice" Géraldine Savary (PS/VD) che ha ricevuto 41 voti su 43 schede valide.

Esordendo in italiano nel suo discorso di insediamento, la "senatrice" sangallese si è detta onorata di presiedere una camera che tiene in così alta considerazione la cultura del dibattito e la ricerca di soluzioni consensuali.

Augurandosi di poter intrattenere con i colleghi e le colleghe una collaborazione costruttiva e arricchente, Keller-Sutter ha sottolineato che la forza della Svizzera non sono i singoli, bensì le sue istituzioni, come il federalismo e la democrazia diretta, nonché il sistema di concordanza a livello di esecutivo che ci obbliga a cercare soluzioni comuni ai problemi.

Anche se la politica svizzera è percepita come noiosa, per la neopresidente della Camera dei Cantoni ciò è un pregio, "perché significa che siamo un Paese stabile e prevedibile".

Quanto alla scelta di accedere alla presidenza, Keller-Sutter ha detto di essersi sentita interpellata anche come rappresentante del genere femminile, visto che finora solo tre donne hanno occupato simile carica. L'ultima in ordine di tempo è stata Erika Forster (PLR) nel 2010, anche lei originaria di San Gallo.

Come donna, quando ci viene chiesto, "dobbiamo essere pronte ad assumerci delle responsabilità", ha spiegato la "senatrice" PLR.