Il testo chiede al governo di portare i giovani immigrati a conseguire almeno il titolo di livello secondario II. Pur condividendo le motivazioni della mozione, ossia potenziare le misure preparatorie in modo che tali adolescenti siano in grado di affrontare una formazione post-obbligatoria o professionale, il Consiglio federale proponeva di respingerla.
"Questi giovani sprecano anni preziosi e non sfruttano appieno le possibilità di formazione esistenti", ha sottolineato Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR), precisando che si tratta di "un problema che deve trovare una soluzione oggi e non domani o dopodomani".
La Confederazione si è fissata quale obiettivo strategico che il 95% di tutti i 25enni in Svizzera dispongano di un titolo di livello secondario II. "Ma, per raggiungerlo, l'offerta attuale deve essere ampliata e resa più flessibile", ha aggiunto la consigliera nazionale friburghese. Una minoranza - composta da UDC e da una parte del PLR - ha proposto invano di respingere la mozione.
Se sarà approvata anche dal Consiglio degli Stati, il Governo dovrà chiarire con i Cantoni le competenze per l'attuazione e il finanziamento di misure di formazione per gli adolescenti e i giovani adulti giunti tardivamente in Svizzera. Le misure andranno finanziate dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).