(ats) Le future puerpere i cui figli dovranno restare in ospedale per oltre tre settimane dopo la nascita devono poter beneficiare di un prolungamento dell'indennità di maternità. È quanto prevede un progetto del Consiglio federale adottato oggi dal Consiglio degli stati per 42 voti a 2 (2 astensioni). Il dossier va al nazionale.

Il disegno di legge riguardante la modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno prevede spese supplementari per circa 6 milioni di franchi.

La legge prevede già un diritto al rinvio del versamento dell'indennità di maternità nei casi in cui il neonato deve rimanere per oltre tre settimane in ospedale immediatamente dopo la nascita, ma non contempla però alcuna indennità di perdita di guadagno a favore della madre per la durata del soggiorno ospedaliero del neonato e non disciplina la durata massima del rinvio.

La modifica di legge consente di prolungare la durata del versamento dell'indennità di maternità di al massimo 56 giorni (da 98 a 154 giorni), nei casi in cui il neonato debba restare in ospedale per almeno tre settimane immediatamente dopo la nascita.

Il progetto governativo prevede che solo le madri che continueranno a lavorare dopo il congedo di maternità avranno diritto al prolungamento. Il plenum ha però stralciato questa disposizione tacitamente. Considerata la difficile situazione delle madri di neonati malati non appare molto sensato che esse debbano dimostrare che al momento del parto avevano già deciso di riprendere un'attività remunerata al termine del congedo di maternità, ha sostenuto in aula a nome della commissione la "senatrice" Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG).