A perorare il rinvio è stato Thomas Minder (indipendente/SH), che ha criticato la volontà del governo di separarsi "da una perla dell'industria federale". "È necessario conoscere nel dettaglio le conseguenze della vendita, in particolare per l'esercito", ha aggiunto l'autore della mozione, favorevole alla proposta dello sciaffusano.
Un anno fa il Consiglio federale aveva annunciato una riorganizzazione della RUAG. A medio termine il settore internazionale e non legato all'esercito di Ruag non dovrebbe più essere controllato dalla Confederazione. Dal canto suo, la divisione RUAG Ammotec dovrebbe essere venduta ma ad una condizione ben precisa: il sito di Thun (BE) dovrà restare in esercizio.
Ruag Ammotec ha in organico attualmente 2'000 persone di cui 300 in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che la sua cessione non avrà un impatto sulla sicurezza dell'approvvigionamento dell'esercito. Già oggi, i siti di produzione in Svizzera dipendono da componenti (polvere, elementi d'accensione) che provengono dall'estero.