(ats) I prodotti agricoli non dovrebbero essere esclusi dall'accordo di libero scambio tra l'AELS, di cui fa parte la Svizzera, e i Paesi del Mercosur. Oggi il Consiglio degli Stati non ha dato seguito - con 29 voti contro 8 e 2 astenuti - a un'iniziativa del canton Giura. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

Tale accordo - sottoscritto dall'Associazione europea di libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - è nell'interesse dell'economia elvetica. La diversificazione degli sbocchi è essenziale per il nostro Paese, ha indicato Damian Müller (PLR/LU) a nome della commissione. Inoltre, non si dispone ancora del testo definitivo dell'accordo che è in fase di ripulitura.

Non si può respingere oggi l'accordo senza conoscerne i dettagli, ha dichiarato il "senatore" Christian Levrat (PS/FR). E la richiesta di escludere d'ufficio il campo dell'agricoltura si spinge troppo lontano. "Abbiamo anche degli interessi a far valere", ha aggiunto il socialista friburghese, prendendo l'esempio del riconoscimento delle disposizioni DOP per il formaggio Gruyère.

I Verdi hanno tentato invano di convincere il plenum a sostenere l'iniziativa cantonale giurassiana. L'accordo con i Paesi del Mercosur concerne in primo luogo le derrate agricole. "Ne va della sopravvivenza dei contadini svizzeri che saranno direttamente toccati dalle importazioni di quantità enormi di carne e vino", ha avvertito Céline Vara (Verdi/NE).

Secondo il canton Giura, le condizioni di produzione in Sudamerica non corrispondono agli standard svizzeri. I Paesi del Mercosur coltivano OGM a larga scala e aumentano il rendimento dei loro allevamenti grazie in particolare ad ormoni della crescita e a trattamenti preventivi agli antibiotici del bestiame. Stando all'iniziativa cantonale, l'accordo incoraggia pure il trasporto di derrate su migliaia di chilometri a scapito dell'agricoltura di prossimità.

In seguito, tacitamente, i "senatori" non hanno neppure dato seguito a un'iniziativa del canton Ginevra che chiede di consentire un referendum facoltativo sul trattato con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il Consiglio federale dovrebbe apportare chiarimenti sulla questione. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.