Lo chiede una mozione adottata oggi dal Consiglio degli stati per 20 voti a 12 e 4 astenuti. Il dossier va al Nazionale.
La mozione domanda inoltre che le indennità della Confederazione vengano suddivise fra Cantoni e Comuni in funzione della ripartizione cantonale dei compiti.
Stando alla maggioranza del plenum, nell'ambito della crisi la Confederazione e i Cantoni hanno stabilito che, in linea di principio, gli istituti che si occupano della custodia di bambini devono rimanere aperti.
Poiché nel contempo i genitori sono stati invitati a occuparsi direttamente, in base alle loro possibilità, dell'accudimento dei loro figli, chi gestisce l'offerta deve far fronte a costi scoperti e alle conseguenti perdite finanziarie.
Per le strutture di custodia collettiva diurna, le strutture di custodia parascolastiche, le famiglie diurne e i gruppi di gioco le conseguenze che ne derivano sono tali da mettere a rischio la loro stessa esistenza.