(ats) La Confederazione dovrebbe accollarsi almeno il 33% delle spese sopportate dai Cantoni per compensare le perdite degli istituti di custodia dei bambini causate dalla pandemia di coronavirus.

Lo chiede una mozione adottata oggi dal Consiglio degli stati per 20 voti a 12 e 4 astenuti. Il dossier va al Nazionale.

La mozione domanda inoltre che le indennità della Confederazione vengano suddivise fra Cantoni e Comuni in funzione della ripartizione cantonale dei compiti.

Stando alla maggioranza del plenum, nell'ambito della crisi la Confederazione e i Cantoni hanno stabilito che, in linea di principio, gli istituti che si occupano della custodia di bambini devono rimanere aperti.

Poiché nel contempo i genitori sono stati invitati a occuparsi direttamente, in base alle loro possibilità, dell'accudimento dei loro figli, chi gestisce l'offerta deve far fronte a costi scoperti e alle conseguenti perdite finanziarie.

Per le strutture di custodia collettiva diurna, le strutture di custodia parascolastiche, le famiglie diurne e i gruppi di gioco le conseguenze che ne derivano sono tali da mettere a rischio la loro stessa esistenza.