La legge impone già oggi agli importatori di carburanti di compensare parte delle loro emissioni del CO2. Con la riforma si potrà arrivare fino al 90%. Una quota compresa tra il 15% e il 20% dovrà essere compensata in Svizzera.
La conseguenza sarà un possibile aumento del prezzo dei carburanti, fissata ad un massimo di 10 centesimi, 12 dal 2025. Christian Wasserfallen (PLR/BE) ha chiesto di limitare l'incremento ad un massimo di 8 centesimi, anche nell'ottica di un possibile referendum.
Tale cifra, ha replicato la consigliera federale Simonetta Sommaruga, è solo un tetto massimo, necessario per avere un margine di manovra. Attualmente il limite è 5 centesimi al litro, ma la tariffa effettivamente applicata è inferiore (tra 1,5 e 2 cts/litro, ndr.), ha precisato ricordando che sono gli importatori a fissare le maggiorazioni di prezzo.
Le discussioni proseguono, in particolare con le proposte di introdurre una tassa sui biglietti aerei (tra 30 e 120 franchi) e di creare un Fondo per il clima.