(ats) Le condizioni per i prestiti concessi alle leghe nazionali di calcio e disco su ghiaccio, nel quadro del pacchetto di sostegno governativo allo sport - 175 milioni di franchi su quasi 15 miliardi destinati soprattutto alla disoccupazione - e all'economia causa coronavirus, dividono ancora il Parlamento.

Per 120 voti a 54, il Nazionale vuole che i club sostenuti dalla mano pubblica abbassino del 20% gli stipendi dei giocatori, con tagli maggiori per coloro che guadagnano di più. Gli Stati non ne vogliono sapere di una richiesta del genere.

Una parte della destra alla camera del popolo è contraria a questa ulteriore condizione, visto che quelle già poste della Confederazione sono assai esigenti. Devono essere i sodalizi a decidere come e in che misura tagliare le remunerazioni, hanno sostenuto nel plenum.

La maggioranza ha fatto valere il fatto che le garanzie della Confederazione rappresentano pur sempre denaro pubblico, e che gli eventuali aiuti distribuiti non devono servire per pagare gli alti salari di alcuni giocatori professionisti.