(ats) È in corso al Consiglio degli Stati il dibattito sul credito di circa 28 miliardi di franchi in quattro anni per mantenere la posizione di spicco della Svizzera nei settori dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI).

Con gli investimenti in questo settore fondamentale richiesti oggi, contribuiamo a mantenere la posizione di leader della Svizzera a livello mondiale e a gestire con successo le sfide attuali, come la trasformazione digitale dell'economia e della società, ha sottolineato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione.

La formazione professionale va ulteriormente rafforzata in modo da poter continuare a offrire opportunità di ingresso e di carriera nel mondo del lavoro, ha spiegato il consigliere federale Guy Parmelin. Insieme ai Cantoni e all'economia, la Confederazione sosterrà la formazione di specialisti. Tra le sfide più importanti da affrontare c'è la svolta digitale, ha aggiunto il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).

La maggior parte delle risorse finanziarie, pari a 10,8 miliardi di franchi (+2,5%), confluirà nel settore dei Politecnici federali (PF). Altri 5,8 miliardi sono destinati alla promozione delle altre alte scuole nell'ambito della Legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero, 4,79 miliardi di franchi sono destinati agli istituti di ricerca nell'ambito della Legge sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, ad esempio attraverso il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica o le Accademie delle scienze. Altre voci importanti: 3,86 miliardi saranno utilizzati per finanziare la formazione professionale, un altro miliardo per promuovere l'innovazione presso Innosuisse.