(ats) Le imprese di trasporto pubblico riceveranno circa 700 milioni di franchi per coprire le perdite legate al "lockdown" della scorsa primavera. Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha dato il suo via libera con 151 voti a 42. Il dossier torna alla Camera dei Cantoni per il voto sulla clausola d'urgenza.

Il calo del numero di passeggeri, di quasi l'80% durante il semi-confinamento, ha fortemente colpito le finanze delle aziende di trasporto pubblico, ha ricordato la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Anche il trasporto merci su rotaia ha sofferto a causa della chiusura di numerose attività economiche.

Le società di trasporto sono soggette all'obbligo di trasporto, ma non essendo autorizzate a pianificare utili non sono in grado di compensare le perdite, ha sottolineato la ministra dei trasporti, ricordando come le misure previste sono limitate all'anno corrente e quello venturo.

Durante le discussioni, i "senatori" avevano deciso di sostenere, oltre al traffico a lunga distanza, anche le imprese di trasporto locali, il traffico turistico e il servizio navetta per automobili. Decisione oggi sostenuta anche dal Consiglio nazionale.

Le imprese che otterranno aiuti non potranno versare dividenti per il 2020 e il 2021. Le perdite finanziarie dovute al Covid-19 dovranno inoltre essere superiori all'utile netto realizzato negli anni dal 2017 al 2019.