(ats) Dopo un primo rifiuto in settembre, oggi il Consiglio nazionale ha accettato, con 148 voti contro 32 e 4 astenuti, di adeguare il diritto elvetico agli ultimi sviluppi del Sistema di informazione Schengen (SIS). Si tratta del recepimento del cosiddetto "acquis di Schengen". Visto che anche gli Stati hanno approvato il dossier, questo è pronto per le votazioni finali.

Il Sis è un sistema essenziale per il lavoro della polizia al fine di rintracciare persone scomparse e oggetti smarriti o rubati. Svolge un ruolo chiave nel controllo delle frontiere esterne dello spazio Schengen, ha spiegato François Pointet (PVL/VD) a nome della commissione.

Il Sis verrà ora ampliato, migliorando la ricerca di persone sospettate di essere coinvolte in attività terroristiche. D'ora in poi potranno essere segnalate in via preventiva anche persone particolarmente vulnerabili, come ad esempio potenziali vittime di matrimoni forzati o della tratta di esseri umani, ma anche minori che potrebbero essere rapiti da un genitore, indica una nota governativa odierna.

Infine, va potenziata anche la collaborazione tra gli Stati Schengen nell'ambito del ritorno. Il futuro SIS agevolerà l'esecuzione degli allontanamenti di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente nello spazio Schengen mediante l'obbligo di segnalare nel sistema tutte le decisioni di rimpatrio a carico di cittadini di Stati terzi, rendendole così visibili agli altri Paesi.

Non da ultimo, la trasposizione degli "acquis di Schengen" nel diritto elvetico è necessaria per non correre il rischio di essere esclusi Schengen, ha ricordato Pointet. Un rafforzamento della cooperazione all'interno dello spazio Schengen è auspicabile e necessario, ha sostenuto da parte sua la consigliera federale Karin Keller-Sutter alludendo al recente attacco terroristico di Vienna con ramificazioni in altri Paesi, Svizzera compresa.

In prima lettura il Nazionale aveva bocciato il progetto - 79 voti favorevoli, 74 contrari e 38 astensioni - con una insolita alleanza tra UDC e Verdi. Le astensioni venivano dal gruppo socialista.

Per gli ecologisti Schengen sta diventando un sistema sempre più tentacolare e repressivo volto a criminalizzare i migranti. Fabien Fivaz (Verdi/NE) ha denunciato anche oggi l'esistenza di una "fortezza Europa" inaccessibile ai bisognosi provenienti dagli Stati terzi.

L'udc aveva bocciato la riforma poiché riteneva che le disposizioni europee rendano più difficile l'espulsione di stranieri indesiderabili. La soluzione proposta dal Consiglio degli Stati è però stata giudicata soddisfacente: la direttiva comunitaria non si applicherà infatti alle decisioni di espulsioni giudiziarie, ha precisato Jean-Luc Addor (UDC/VS).

Anche i socialisti hanno ritenuto soddisfacente la versione uscita dai banchi dalla Camera dei cantoni, ad esempio per quel che concerne la protezione dei dati. Per questo motivo non si sono più astenuti.

ETIAS

Del dossier fa parte anche la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). A tal fine, queste persone dovranno richiedere online un'autorizzazione ai viaggi soggetta a emolumento prima di iniziare il viaggio.

Grazie a questa verifica preliminare, ETIAS incrementerà l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne e colmerà le lacune esistenti in termini di informazione e sicurezza. Questo capitolo non era stato contestato ed era già stato approvato da entrambe le Camere.