(ats) Il consigliere federale Guy Parmelin (UDC/VD) è stato brillantemente eletto oggi presidente della Confederazione per il 2019. Il titolare del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha ottenuto 188 voti su 202 schede valide. Succede a Simonetta Sommaruga (PS/BE).

Il risultato di Parmelin è eccellente. Dal 1990 solo Pascal Couchepin, Johann Schneider-Ammann, Alain Berset e Ueli Maurer hanno raggiunto o superato quota 190 schede, mentre quattro anni fa Doris Leuthard ne aveva anch'essa ottenuti 188 voti. L'anno scorso Sommaruga era stata eletta presidente con 188 voti.

Con Parmelin, il canton Vaud verrà rappresentato per la 15esima volta alla presidenza della Confederazione: prima di lui, nel 1989 e nel 1996 fu il turno di Jean-Pascal Delamuraz (PLR). È la prima volta che il sessantunenne vodese assume questa carica. Parmelin è stato eletto in Governo nel dicembre 2015, succedendo ad Eveline Widmer-Schlumpf (PBD).

Prima di passare al DEFR, fino alla fine del 2018 Parmelin è stato responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

L'Assemblea federale deve ora procedere all'elezione della vicepresidente del Consiglio federale. Unico candidato è Ignazio Cassis (PLR/TI). Salvo sorprese il liberale-radicale ticinese sarà eletto già al primo turno. Il futuro presidente della Confederazione terrà poi un discorso davanti alle Camere riunite.

Prima dell'elezione, le Camere riunite hanno osservato un minuto di silenzio in omaggio alle oltre 5'200 persone decedute a causa del coronavirus in Svizzera.