(ats) Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi retroattivamente e all'unanimità il terzo servizio d'appoggio dell'esercito a favore delle autorità civili durante la pandemia di Covid-19. Lo scorso dicembre il Governo aveva disposto l'impiego di al massimo 2500 militari fino a fine marzo.

Da allora sono stati operativi contemporaneamente fino a 570 membri delle forze armate. Alla fine di febbraio, avevano completato circa 21'000 giorni di servizio. In Vallese, Neuchâtel, Friburgo, Argovia, Nidvaldo, Berna, e nel Giura i militi hanno aiutato nella vaccinazione della popolazione.

I cantoni del Giura, Friburgo, Vallese, Lucerna, Ginevra e Berna li hanno impiegati quale sostegno nelle cure di base e intensive negli ospedali. L'esercito è però intervenuto solo quando tutte le risorse civili erano esaurite.

Secondo la ministra della difesa Viola Amherd, la terza missione dell'esercito, come le due precedenti, sarà finanziata dal bilancio regolare. I costi non sono ancora noti.

Il Parlamento deve approvare l'impiego dell'esercito perché ha coinvolto più di 2000 membri delle forze armate ed è durato più di tre settimane.

Il dossier va al Consiglio Nazionale.