(ats) L'esercito deve ridurre il suo impatto sulla biodiversità. È quanto ritiene il Consiglio degli Stati, che oggi ha approvato - con 29 voti a 10 - una mozione di Céline Vara (Verdi/NE), che lo incarica di includere nel suo piano d'azione sul tema nuovi obiettivi in materia di pesticidi, di corridoi faunistici e di inquinamento luminoso. L'UDC è stato il solo partito ad opporsi.

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) contribuisce notevolmente al fatto che la Confederazione sia il più grande proprietario fondiario in Svizzera, ha rilevato la neocastellana nella sua proposta, aggiungendo che "non vi è quindi alcun dubbio che abbia un ruolo cruciale nella lotta contro il declino grave e rapido della biodiversità."

Vara ha posto l'accento sulla situazione degli insetti in Svizzera e in particolar modo sull'Altopiano, "che desta grande preoccupazione": delle 1153 specie di osservate nel quadro delle Liste rosse, quasi il 60% è minacciato o potenzialmente minacciato.

La consigliera federale Viola Amherd ha precisato che il DDPS ha già preso misure per proteggere i siti militari da 20 anni. Un piano d'azione per la biodiversità è attualmente in fase di sviluppo e sarà pronto entro la fine dell'anno. Sarà completato in linea con la mozione, a condizione che i nuovi requisiti soddisfino un ragionevole rapporto costi/benefici.

Il testo chiede l'eliminazione a breve termine dei pesticidi di sintesi su tutte le aree utilizzate dal personale del DDPS, la creazione di corridoi faunistici su terreni di proprietà dell'esercito, dove possibile, e l'eliminazione dell'inquinamento luminoso dove non è richiesta l'illuminazione notturna.

Il Consiglio nazionale deve ancora esprimersi.