Il progetto mira a proteggere gli assicurati e i clienti delle assicurazioni. Le compagnie di assicurazione in difficoltà dovrebbero poter essere riorganizzate invece di andare automaticamente in fallimento.
Attualmente, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) deve ordinare l'apertura di una procedura di fallimento non appena una società assicurativa dichiara insolvenza. Con la revisione della legge potrà invece essere predisposta una procedura di risanamento.
La Finma determinerà le misure da adottare, come il trasferimento del portafoglio assicurativo a un altro assicuratore o, al contrario, il mantenimento del portafoglio nella società in difficoltà. In entrambi i casi, gli assicuratori potrebbero cambiare i contratti e sopprimere alcune prestazioni senza ridurre i premi.
Tutti gli assicuratori - e non solo le piccole compagnie - con modelli di business particolarmente innovativi potrebbero essere esentati dalla sorveglianza. Le compagnie di riassicurazione e i riassicuratori stranieri, che sono già soggetti a sorveglianza all'estero, potranno essere soggetti a controlli ridotti.
I "senatori" hanno deciso che gli intermediari non debbano affiliarsi obbligatoriamente a un organo di mediazione. L'organizzazione ombrello SIBA, che rappresenta un quarto degli 8.000 broker indipendenti, ha già annunciato di voler istituire un'istanza simile. Gli intermediari dovrebbero poter aderire su base volontaria.
Su questo aspetto, "dobbiamo fare un atto di fede e supporre che gli intermediari si uniranno", ha spiegato Pirmin Bischof (Centro/SO) in aula. Ma per Adèle Thorens (Verdi/VD), la partecipazione volontaria non proteggerà tutti gli assicurati. Poiché sorgono talvolta problemi tra i broker e i loro clienti, quest'ultimi devono poter beneficiare di un organo di mediazione. Tra l'altro, ha aggiunto l'ecologista, un sistema simile opera già in altri settori comparabili, come quello bancario, e funziona bene. Per la "senatrice" si tratta insomma di porre rimedio a una lacuna. Tuttavia, la sua proposta di istituire un organo di mediazione è stata respinta con 24 voti a 14.