Da allora sono stati operativi contemporaneamente fino a 570 membri delle forze armate. Alla fine di febbraio - l'intervento dell'esercito è terminato il 19 febbraio - avevano completato circa 21'000 giorni di servizio. In Vallese, a Neuchâtel, Friburgo, Argovia, Nidvaldo, Berna, e nel Giura i militi hanno aiutato nella vaccinazione della popolazione, ha indicato Pierre-Alain Fridez (PS/JU) a nome della commissione.
I cantoni del Giura, Friburgo, Vallese, Lucerna, Ginevra e Berna li hanno impiegati quale sostegno nelle cure di base e intensive negli ospedali, ha proseguito Fridez. L'esercito è però intervenuto solo quando tutte le risorse civili erano esaurite.
L'impiego dell'esercito nella pandemia corrisponde alle sue missioni: oltre alla difesa del paese e la promozione della pace, è infatti chiamato a sostenere le autorità civili, ha ricordato il giurassiano. Senza l'aiuto dei soldati il sistema ospedaliero non avrebbe potuto reggere l'impatto della pandemia, ha aggiunto.
La terza missione dell'esercito, come le due precedenti, sarà finanziata dal bilancio regolare. Il Parlamento deve approvare l'impiego dell'esercito perché ha coinvolto più di 2000 membri delle forze armate ed è durato più di tre settimane.