Lo scorso autunno, il Consiglio nazionale (108 voti contro 69 e 5 astensioni) aveva invece adottato una mozione che chiede al Governo di presentare al Parlamento il progetto di modifica della legge federale sull'acquisto di beni immobili da parte di persone all'estero, che era stato posto in consultazione nel 2017.
L'autorizzazione per i cittadini di paesi non appartenenti all'UE o all'AELS di acquistare una residenza principale in Svizzera sarebbe stata subordinata a un obbligo: la rivendita dell'immobile entro due anni dalla partenza dalla Confederazione. Di fronte alle forti critiche, nel giugno del 2018 il Governo aveva annunciato di rinunciare alla revisione a causa del sostegno insufficiente riscosso in consultazione.
A differenza del Consiglio nazionale, la Camera dei cantoni crede che la situazione non sia fondamentalmente cambiata dal 2017. Non c'è motivo di indebolire o rafforzare il sistema attuale, ha affermato a nome della commissione Daniel Fässler (Centro/AI).
Durante la consultazione, la maggioranza dei cantoni, delle organizzazioni e dei partiti di destra si erano opposti, temendo che un tale rafforzamento avrebbe scoraggiato gli stranieri ad investire nel paese, con conseguenze negative per lo sviluppo dell'economia svizzera.
La mozione è anche formulata in modo troppo vago, secondo Beat Rieder (Centro/VS). Dal canto suo, la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha affermato di non capire quali punti del progetto dovrebbero essere ridiscussi e, di conseguenza, di non voler ripresentare lo stesso progetto del 2017.
Solo il campo rosso-verde ha difeso la mozione. Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha sostenuto che il capitale estero investito nel mercato immobiliare sta avendo un impatto sui prezzi degli immobili e sugli affitti, chiaramente al rialzo.
Della stessa opinione Carlo Sommaruga (PS/GE), che ha citato l'esempio della società americana Blackrock, il maggiore Hedge Fund al mondo. Nel 2010, questa società aveva investito 100 milioni di franchi nel settore immobiliare elvetico, cifra salita a 2 miliardi dieci anni più tardi. Insomma, il mercato svizzero è estremamente popolare tra gli investitori stranieri e ha un impatto diretto sui prezzi.