(ats) In futuro, l'imposizione delle rendite vitalizie - come quelle derivanti dal pilastro 3b - andrebbe resa più flessibile, rinunciando alla tassazione forfettaria del 40%, considerata troppo elevata e non più in linea con i tassi di interesse attuali. È quanto prevede una revisione legislativa adottata oggi con 148 voti contro 37 dal Consiglio nazionale. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Oggi, delle rendite vitalizie viene tassato il 40% del reddito, ossia una quota forfettaria. Dall'attuale livello dei tassi d'interesse risulta una sovraimposizione di tali rendite, ha dichiarato Céline Amaudruz (UDC/GE) a nome della commissione.

Il governo, realizzando una mozione del gruppo PLR, propone quindi di rendere flessibile la quota di reddito imponibile delle rendite vitalizie. Nel caso delle assicurazioni di rendita vitalizia, la quota di reddito imponibile della prestazione di rendita garantita verrebbe calcolata utilizzando una formula basata sul tasso d'interesse massimo fissato dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).

Eventuali prestazioni in eccesso sarebbero tassabili al 70%. Nel caso delle rendite vitalizie e dei vitalizi, la quota di reddito imponibile verrebbe determinata impiegando una formula basata sul rendimento medio delle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni.

Tale cambiamento di sistema avrà ripercussioni finanziarie. Secondo una stima molto approssimativa, nel 2019 il cambiamento di sistema avrebbe causato una diminuzione delle entrate pari a 45 milioni di franchi, di cui 10 milioni a carico della Confederazione e il rimanente dei Cantoni. Se i tassi di interesse risaliranno, anche l'imposizione aumenterà, ha precisato Amaudruz.

Una minoranza, composta essenzialmente di socialisti, ha chiesto la bocciatura della riforma sostenendo che, nel contesto politico attuale, la riforma non si giustifica: la questione è estremamente marginale e comporterebbe perdite fiscali in un momento poco opportuno, ha sostenuto Cédric Wermuth (PS/AG). I tassi sono inoltre in aumento, la riforma è quindi meno impellente, ha aggiunto invitando il plenum a concentrare gli sforzi, e i fondi, per risanare il Primo e il Secondo pilatro.