(ats) Secondo "no", a distanza di sei anni, per un Consiglio federale di nove membri. È quanto deciso oggi dal Consiglio degli Stati che ha respinto - 29 voti a 9 -  un'iniziativa parlamentare di Nadine Masshardt (PS/BE), accolta dal Nazionale il 29 novembre scorso per 102 voti a 79 e 4 astensioni.

La bocciatura era scontata: la commissione preparatoria, che si era pronunciata già lo scorso giugno, raccomandava al plenum di respingere l'atto parlamentare con 7 voti a 3 e 2 astensioni. Il motivo principale: la questione è stata trattata approfonditamente appena sei anni fa e che il progetto elaborato all'epoca non aveva raccolto una maggioranza sufficiente.

A differenza del Nazionale, per la maggioranza del plenum la rappresentanza dei diversi partiti, delle regioni linguistiche e dei gruppi della popolazione non sono centrali nella composizione dell'esecutivo: il Consiglio federale non è primariamente un organo di rappresentanza. A suo avviso, una riforma del Governo dovrebbe piuttosto avere come obiettivo principale il buon funzionamento dell'organo collegiale.