(ats) I produttori privati devono poter commercializzare l'elettricità che producono. Il Consiglio nazionale ha adottato oggi, con 140 voti a 48 e 2 astenuti, una mozione in tal senso di Frédéric Borloz (PLR/VD).

Attualmente in caso di sovrapproduzione di elettricità, un privato cittadino può immettere il suo surplus nella rete al prezzo medio della corrente. Tuttavia l'operazione non è redditizia, poiché il proprietario deve assumersi i costi del trasporto di corrente, ha sottolineato l'autore della mozione.

Secondo il liberale-radicale vodese, le spese di trasporto superano talvolta la metà del prezzo totale dell'energia elettrica, con il rischio che gli impianti privati non siano redditizi.

Apertura del mercato prevista

Un'apertura del mercato è prevista nell'ambito della revisione attuale della legge sull'approvvigionamento dell'elettricità. Risponderebbe parzialmente alla richiesta dell'autore della mozione, secondo il Consiglio federale che era contrario alla mozione.

L'Ufficio federale dell'energia sta inoltre esaminando la possibilità di esonerare totalmente o almeno in parte i clienti finali dal pagamento della rimunerazione per l'uso della rete, se l'elettricità viene prodotta nelle loro vicinanze. Un'esenzione totale sembra tuttavia essere eccessiva, visto che in caso di approvvigionamento a livello locale, rimane necessario il ricorso ai livelli di rete superiori per garantire la fornitura.

L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati.