(ats) Un controprogetto indiretto - a livello legislativo dunque - all'iniziativa "Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)" è necessario. Ne è convinta la maggioranza del Consiglio nazionale che è entrata in materia sulla legge federale sugli obiettivi di protezione del clima con 135 voti contro 52.

Il disegno - i cui dettagli saranno discussi e votati ancora stamattina dalla Camera del popolo - vuole ancorare nella legge l'obiettivo delle emissioni nette di gas serra pari a zero, da raggiungere entro il 2050. Contrariamente all'iniziativa, la controproposta non cita esplicitamente alcun divieto di vettori energetici fossili e prende in considerazione la situazione particolare delle regioni periferiche e di montagna, ha spiegato la relatrice commissionale Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG).

Il settore degli edifici e quello dei trasporti dovranno raggiungere l'obiettivo di emissioni di CO2 pari a zero entro il 2050, mentre entro la stessa data l'industria dovrà ridurre le sue emissioni del 90%. Una serie di obiettivi intermedi dovrebbe permettere di definire un percorso di riduzione fino al 2050.

"In sintesi - ha affermato Vincenz-Stauffacher - il disegno di legge prevede che il consumo di combustibili fossili venga ridotto nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile, economicamente sostenibile e compatibile con la sicurezza del Paese e la protezione della popolazione".

"È il momento di affrontare i problemi", ha aggiunto Priska Wismer-Felder (Centro/LU). "Il controprogetto è necessario, se non vogliamo che i nostri nipoti possano vedere i ghiacciai solo sulle nostre foto ricordo", ha detto Céline Weber (PVL/VD).

L'udc ha ritenuto invece l'iniziativa e il controprogetto ingannevoli: non è in questo modo che si potranno salvare i ghiacciai, ha sostenuto Christian Imark (UDC/SO). Il solettese ha poi ricordato come la Svizzera abbia già notevolmente ridotto le sue emissioni di gas serra, e ciò malgrado la popolazione aumenti.

Tutte le misure che vogliamo prendere in Svizzera non permetteranno in alcun modo di combattere l'aumento delle emissioni a livello mondiale, ha sostenuto Pierre-André Page (UDC/FR). "Come produrremo abbastanza l'elettricità quando i riscaldamenti e le automobili saranno tutti elettrici?", ha aggiunto il friburghese definendo il progetto "privo di logica e buon senso".

Le discussioni proseguono.

L'iniziativa

L'iniziativa "per i ghiacciai" - già respinta dal Nazionale in marzo - chiede da parte sua che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire. Il testo prevede anche che entro tale data andrebbero vietati i combustibili fossili. Eccezioni sarebbero ammesse solo per applicazioni tecnicamente non sostituibili.

L'iniziativa popolare è stata depositata nel novembre 2019 con 113'824 firme valide. La proposta di modifica costituzionale, lanciata dall'Associazione svizzera per la protezione del clima, è sostenuta da organizzazioni ambientaliste, chiese e ricercatori.