(ats) Le vittime di violenza domestica o sessuale devono poter ricevere l'aiuto di cui hanno bisogno presso centri di urgenza. Il Consiglio nazionale ha sostenuto oggi due mozioni identiche in tal senso di Jacqueline de Quattro (PLR/GE) e Tamara Funiciello (PS/BE). Solo l'UDC si è opposta. Gli Stati devono ancora esprimersi in merito.

In queste strutture le vittime riceveranno, sul piano medico e psicologico, una prima assistenza e un sostegno completi e specializzati. Saranno pure garantiti la documentazione e il rilevamento delle tracce da parte di un medico legale senza obbligo di sporgere denuncia, si legge nelle due proposte.

I centri - situati idealmente in ogni cantone o regione - dovranno essere facilmente accessibili e noti alla popolazione, con l'obiettivo di migliorare l'aiuto alle vittime e le prospettive di successo del perseguimento penale.

Il Nazionale ha pure sostenuto, con 134 voti a 41, un postulato di Judith Bellaïche (PVL/ZH) che chiede un rapporto sulla portata della violenza digitale in Svizzera. Il documento dovrebbe anche evidenziare le ragioni della diffusione del fenomeno e del fallimento dei procedimenti penali in questo settore.