In queste strutture le vittime riceveranno, sul piano medico e psicologico, una prima assistenza e un sostegno completi e specializzati. Saranno pure garantiti la documentazione e il rilevamento delle tracce da parte di un medico legale senza obbligo di sporgere denuncia, si legge nelle due proposte.
I centri - situati idealmente in ogni cantone o regione - dovranno essere facilmente accessibili e noti alla popolazione, con l'obiettivo di migliorare l'aiuto alle vittime e le prospettive di successo del perseguimento penale.
Il Nazionale ha pure sostenuto, con 134 voti a 41, un postulato di Judith Bellaïche (PVL/ZH) che chiede un rapporto sulla portata della violenza digitale in Svizzera. Il documento dovrebbe anche evidenziare le ragioni della diffusione del fenomeno e del fallimento dei procedimenti penali in questo settore.