(ats) Il turismo svizzero sarà maggiormente sostenuto. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha accolto oggi - con 94 voti contro 88 e 5 astenuti - una mozione del "senatore" Hans Stöckli (PS/BE) con la quale si chiede di finanziare a lungo termine i progetti in favore dello sviluppo sostenibile e della digitalizzazione.

La pandemia di coronavirus ha accentuato il bisogno di digitalizzazione e di messa in rete di tutti gli attori del turismo, ha indicato Sophie Michaud-Gigon (Verdi/VD) a nome della commissione. L'ecologista vodese ha inoltre sottolineato come a livello di sostenibilità manchi una collaborazione d'insieme del settore che consenta risultati a lungo termine.

I finanziamenti per il lancio di Innotour (la legge federale che promuove l'innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo ndr.) non sono sufficienti, ha aggiunto Michaud-Gigon. A suo avviso, la durata ridotta dei modelli di finanziamento frena la realizzazione di progetti promettenti.

Esistono già sufficienti offerte finanziarie per il turismo, le ha replicato Thomas Burgherr (UDC/AG). L'innovazione deve "camminare con le proprie gambe", ha rilevato ancora il democentrista argoviese.

Non spetta alla Confederazione finanziare a lungo termine strutture turistiche, ha dichiarato a sua volta il ministro dell'economia Guy Parmelin. I responsabili devono essere in grado di portare avanti i loro progetti autonomamente, secondo il consigliere federale.

Parmelin ha tentato invano di convincere il plenum che la responsabilità individuale è un fattore chiave per il successo di Innotour. Ma la maggioranza del Nazionale non lo ha seguito.