La pandemia di coronavirus ha accentuato il bisogno di digitalizzazione e di messa in rete di tutti gli attori del turismo, ha indicato Sophie Michaud-Gigon (Verdi/VD) a nome della commissione. L'ecologista vodese ha inoltre sottolineato come a livello di sostenibilità manchi una collaborazione d'insieme del settore che consenta risultati a lungo termine.
I finanziamenti per il lancio di Innotour (la legge federale che promuove l'innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo ndr.) non sono sufficienti, ha aggiunto Michaud-Gigon. A suo avviso, la durata ridotta dei modelli di finanziamento frena la realizzazione di progetti promettenti.
Esistono già sufficienti offerte finanziarie per il turismo, le ha replicato Thomas Burgherr (UDC/AG). L'innovazione deve "camminare con le proprie gambe", ha rilevato ancora il democentrista argoviese.
Non spetta alla Confederazione finanziare a lungo termine strutture turistiche, ha dichiarato a sua volta il ministro dell'economia Guy Parmelin. I responsabili devono essere in grado di portare avanti i loro progetti autonomamente, secondo il consigliere federale.
Parmelin ha tentato invano di convincere il plenum che la responsabilità individuale è un fattore chiave per il successo di Innotour. Ma la maggioranza del Nazionale non lo ha seguito.