(ats) Un uomo e una donna prendono il posto di Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga in Consiglio federale. L'equilibrio di genere rimane quindi invariato nell'esecutivo.

Il Consiglio federale continua a contare quattro uomini e tre donne. Albert Rösti ed Elisabeth Baume-Schneider si uniscono ad Alain Berset, Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Karin Keller-Sutter e Viola Amherd.

Ticket femminile controverso

Lo status quo non era tuttavia scontato. L'UDC non ha fatto raccomandazioni particolari, ma tutte le donne politicamente di peso, in primo luogo Natalie Rickli (ZH), hanno velocemente rinunciato. Michèle Blöchliger (NW) ha dal canto suo mal gestito la campagna.

I socialisti hanno invece chiaramente indicato di volere un ticket tutto femminile. La scelta non ha però mancato di suscitare qualche polemica, anche all'interno dello stesso partito.

Daniel Jositsch si è proposto per una candidatura ufficiale, affermando di sentirsi vittima di una discriminazione. Lo zurighese è però rientrato nei ranghi dopo chiarimenti con il gruppo, ma ha comunque ricevuto qualche decina di voti nei due primi turni dell'elezione odierna.

Elisabeth Kopp la prima

In Svizzera, come noto, le donne hanno ricevuto diritto di voto solamente nel 1971. Le porte del Consiglio federale sono rimaste a lungo chiuse.

Nel 1984 è finalmente ora della prima assoluta, con l'elezione in governo di Elisabeth Kopp. Nel 1989 l'esecutivo torna però completamente maschile.

Il ritorno di una donna avviene nel 1993 con Ruth Dreifuss. Da allora, c'è stata sempre almeno una rappresentante femminile in Consiglio federale. Fra il 2010 e il 2011 le donne hanno persino avuto la maggioranza assoluta, con Simonetta Sommaruga che si era aggiunta a Micheline Calmy-Rey, Doris Leuthard ed Eveline Widmer-Schlumpf. Elisabeth Baume-Schneider sarà la decima "ministra" nella storia.