(ats) Le misure di protezione delle borse svizzere saranno iscritte nel diritto ordinario. È quanto prevede la revisione della legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) approvata oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati.

Dopo che a fine giugno 2019 l'UE aveva lasciato scadere il riconoscimento dell'equivalenza delle borse, il 1° luglio 2019 il Consiglio federale aveva attivato le misure di protezione nei confronti dell'UE. Queste erano state adottate sotto forma di ordinanza, e hanno quindi una durata limitata, al 31 dicembre 2025, ha spiegato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione.

I provvedimenti adottati mirano a salvaguardare l'infrastruttura delle borse elvetiche quale importante elemento della piazza finanziaria elvetica mantenendone la piena operatività. Si vuole in particolare fornire una base che consente alle imprese di investimento dell'UE di continuare a negoziare azioni elvetiche presso la Borsa svizzera anche in assenza dell'equivalenza borsistica.

Nel suo intervento, il consigliere federale Ueli Maurer non ha mancato di sottolineare come la Confederazione adempia tutti i requisiti posti dall'UE per il pieno riconoscimento dell'equivalenza della regolamentazione delle borse svizzere. L'obiettivo rimane pertanto la concessione illimitata dell'equivalenza delle borse.

Il dossier passa al Consiglio nazionale.