Sessione Speciale: preso atto che alla Camera dei cantoni, contrariamente a quella del popolo, non ci sarà alcuna sessione speciale dal 2 al 4 maggio prossimi;
Esercito Per Asilo: deciso con 33 voti contro 5 che - nell'attesa dell'impiego di personale civile supplementare e per far fronte all'elevato numero di persone in fuga dall'Ucraina e di richiedenti l'asilo - la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) deve poter far capo fino a fine marzo a un massimo di 500 militari. Il dossier passa ora al Nazionale;
Impiego Swisscoy: deciso che la Swisscoy deve restare in Kosovo sino a fine 2026. Con 33 voti contro 2 e 2 astenuti, la Camera dei cantoni ha infatti approvato la proroga dell'impiego e la possibilità di aumentare durante il mandato l'effettivo del contingente di al massimo 30 militari. In questo modo l'esercito può soddisfare eventuali esigenze supplementari della KFOR. Il dossier passa ora al Nazionale ;
Ucraina E Esercito: accolto - con 27 voti contro 15 - un postulato alla luce del contesto attuale caratterizzato dalla guerra in Ucraina, con il quale si chiede che la sicurezza della Svizzera vada rafforzata. Il rapporto, che dovrà presentare il Governo, dovrà illustrare le misure che lo stesso esecutivo intende adottare a breve e medio termine per aumentare la capacità di difesa dell'esercito e per garantirgli la sicurezza della pianificazione sotto il profilo finanziario;
Sicurezza E Difesa: accolto tacitamente una mozione di Thomas Rechsteiner (Centro/AI) che incarica il Consiglio federale di elaborare una strategia in materia di sicurezza e di difesa della Svizzera e di sottoporla al Parlamento. Anche l'esecutivo era favorevole all'approvazione della mozione;
Protezione Infrastrutture: deciso che le infrastrutture critiche devono esser meglio protette. La Camera dei cantoni ha tacitamente accettato una mozione volta a rafforzare la collaborazione tra i vari livelli dello Stato e al suo interno. I rischi attuali, come i ciberattachi, un guasto elettrico o della rete di telefonia mobile, potrebbe ostacolare il funzionamento delle infrastrutture critiche e minacciare la popolazione, ha spiegato Charles Juillard (Centro/JU) a nome della commissione. Il "senatore" giurassiano ha menzionato gli ospedali, gli aeroporti o ancora gli edifici di condotta delle autorità civili e militari;
Costi Postulati: deciso che il Consiglio federale non dovrà presentare i costi generati dall'elaborazione di un rapporto in risposta a un postulato. Senza opposizioni, la Camera dei cantoni ha affossato una mozione del consigliere nazionale Marcel Dobler (PLR/SG). Per la maggioranza dei "senatori" si correrebbe il rischio di auto-censurare i parlamentari;
Post Covid: respinto tacitamente una mozione di Olivier Français (PLR/VD) con la quale si chiedeva al Governo, con il sostegno del Consiglio svizzero della scienza (CSS), di istituire una piattaforma Post Covid-19 permanente di esperti scientifici. Anche il Consiglio federale era contrario alla mozione ;
Parlamento Durante Crisi: mantenuto tacitamente una divergenza col Nazionale nell'esame del progetto con il quale si vuole rendere il Parlamento più efficace in caso di crisi, come la pandemia. Contrariamente al Nazionale, i "senatori" non vogliono un organo di direzione dell'amministrazione parlamentare. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo;
Ordine del giorno per giovedì 2 marzo, 08.15-13.00:
- Congedo maternità per padri superstiti;
- Eccezioni all'obbligo di esercitare l'attività per tre anni in caso di comprovata penuria di medici;
- Riforma della LPP (divergenze);
- Modifica LAVS (adeguamento delle rendite al rincaro) ;
- Interventi parlamentari di competenza del DFI;
- Revisione della Legge federale sui lavoratori distaccati ;
- Interventi parlamentari di competenza del DEFR;