La proposta del governo di realizzare "mini" villaggi composti da container su terreni dell'esercito è stata accolta con 99 voti favorevoli a 83 e quattro astensioni.
Al pari del Consiglio degli Stati, la Camera del popolo si è detta contraria ad approvare un'aggiunta di 31,2 milioni per l'adeguamento del rincaro del personale federale. Il Parlamento chiede all'esecutivo di finanziare una simile aumento salariale facendo capo al budget esistente. Inizialmente, nel preventivo 2023 era previsto un adeguamento del 2%, che il Consiglio federale ha poi deciso di ritoccare portandolo al 2,5%.
Alla luce dell'aumento del numero di richiedenti asilo, il plenum ha stanziato, come chiedeva il governo, 26,2 milioni per creare 180 impieghi supplementari a tempo determinato in seno alla Segreteria di Stato della migrazione. A ciò si aggiungono 272,8 milioni per i centri federali; tale somma include i mezzi per realizzare strutture di accoglienza temporanea, ossia i container.
La Camera ha poi approvato lo stanziamento di 113 milioni per il piano d'azione umanitario destinato all'Ucraina e alla Moldavia e 87 milioni per il trasporto regionale di passeggeri. Via libera anche al credito da 7 milioni per aumentare le risorse del Dipartimento federale delle finanze (DFF), al fine di affrontare le questioni economiche e legali legate all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. La concessione di questa somma è subordinata a un esame approfondito della possibilità di azioni legali nei confronti degli organi direttivi di Credit Suisse.
Consuntivo 2022
Dopo gli Stati ieri, oggi anche il Nazionale ha approvato il consuntivo 2022 della Confederazione, con 132 voti a 52. Contraria solo l'UDC, critica con le spese che ha definito "eccessive" del Parlamento. Per la prima volta dal 2005 il bilancio ordinario ha chiuso con un disavanzo più elevato di quello ammesso dalla situazione congiunturale.
Il deficit di finanziamento ammonta a 4,3 miliardi di franchi, 1,9 miliardi al di sotto di quanto preventivato. Il freno all'indebitamento permetteva un passivo congiunturale di 300 milioni di franchi per il 2022. La Confederazione si trova quindi a dover fare i conti con un deficit strutturale di 1,6 miliardi di franchi.
La situazione delle finanze federali è dovuta al gettito dell'imposta preventiva nettamente inferiore del previsto e a spese straordinarie maggiori di quanto preventivato. La Confederazione ha speso 3,3 miliardi di franchi per far fronte alla pandemia e 0,7 miliardi in relazione alla guerra in Ucraina.