(ats) Il Consiglio nazionale ha deciso oggi con 146 voti contro 30 e 11 astenuti di continuare già domani le discussioni in merito all'iniziativa "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile (Iniziativa sulle pensioni)", che chiede di portare per tutti l'età pensionabile a 66 anni.

La settimana scorsa, il plenum aveva deciso di strettissima misura - 93 voti a 92 e un'astensione - di rispedire il dossier in commissione (contro il suo parere) con l'incarico di preparare un controprogetto indiretto. Quest'ultimo avrebbe dovuto prevedere l'introduzione di un freno all'indebitamento del primo pilastro. Il "sì" alla controproposta era giunto da PLR (partito all'origine dell'iniziativa "sulle pensioni"), UDC e PVL.

Come spiegato in aula dal suo relatore Thomas Aeschi (UDC/ZG), la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale (CSSS-N), riunitasi stamattina, ha ora deciso di non elaborare un controprogetto da affiancare all'iniziativa "sulle pensioni". La decisione è stata presa con 14 contro 11.

Oltre a sottolineare le inconciliabili obiettivi di chi vorrebbe un controprogetto, Aeschi ha anche sostenuto che per rispettare i limiti temporali previsti si sarebbe dovuto procedere in modo ultraspedito. Per lo zughese "non sarebbe serio fare una riforma così importante in tempi così ristretti".

Contrario a programmare le discussioni già domani, Damien Cottier (PLR/NE) ha deplorato il fatto che la commissione abbia gettato la spugna già dopo solo un'ora di discussioni. Per il neocastellano il limite temporale non è un problema: "siamo abituati a lavorare sotto pressione", ha affermato invitando la commissione a rispettare il mandato che le è stato conferito.

Come detto, il plenum ha deciso - con la sola opposizione del PLR - di esaminare il dossier già domattina. Ciò significa, de facto, che rinuncerà al controprogetto. Il Nazionale dovrà in seguito votare la raccomandazione di voto in merito all'iniziativa. Da quanto emerso nel dibattito tenutosi una settimana fa, il "no" è scontato.