(ats) Le aziende che propongono nuovi modelli d'affari, i tassisti, ma anche gli psicologi, dovrebbero ottenere più facilmente lo status di lavoratore autonomo ai fini delle assicurazioni sociali. È quanto chiede un'iniziativa parlamentare di Jürg Grossen (PVL/BE) approvata oggi dal Consiglio degli Stati con 26 voti a 16.

Attualmente, in caso di dubbi o vertenze, le autorità e i tribunali trattano generalmente le persone che svolgono un'attività lavorativa come dipendenti. Anche nei casi in cui tutte le persone coinvolte sono del parere contrario, sottolinea l'iniziativa. La prassi attuale è quindi contraria alla volontà degli interessati e dovrebbe essere corretta, a detta di Grossen, secondo cui occorre sviluppare modelli imprenditoriali moderni.

Nella distinzione tra attività lucrativa indipendente e attività salariata si dovrebbe tenere conto della volontà degli interessati. Eventuali accordi tra le parti coinvolte dovrebbero essere sanciti per legge.

L'anno scorso, l'iniziativa è stato sostenuta dal Consiglio nazionale con 127 voti a 57; la commissione competente degli Stati raccomandava di respingerla. A nome della commissione, Damian Müller (PLR/LU) ha affermato che la distinzione attuale è sufficientemente flessibile e si basa sulle condizioni economiche effettive relative al rapporto di subordinazione e al rischio imprenditoriale.

In un recente rapporto, anche il Consiglio federale si era opposto a una maggiore flessibilità del diritto delle assicurazioni sottolineando che alcune categorie di lavoratori sono esposte a un elevato rischio di insicurezza. Un rischio, quest'ultimo, messo in evidenza anche dalla sinistra. Ma al voto, la destra ha avuto la meglio: secondo Hannes Germann (UDC/SH), la legge attuale non è né chiara né sufficientemente moderna.