(ats) L'udc critica la scelta di Isabelle Chassot (Centro/FR) alla presidenza della Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sul caso Credit Suisse. Il capogruppo Thomas Aeschi (ZG) ha scritto oggi su Twitter che l'UDC si rammarica, quale partito più grande, di non aver mai presieduto una tale commissione.

Nel suo cinguettio, Aeschi ha sottolineato che l'onore fino ad ora è toccato a tre membri del Centro e ad uno a testa di PS e PLR.

In un secondo tweet il democentrista sottolinea che Chassot è stata a lungo direttrice dell'Ufficio federale della cultura. Si chiede quindi se abbia senso lasciarla dirigere un'indagine che riguarda anche il comportamento dell'Amministrazione federale.

Il partito di Chassot - l'Alleanza del Centro - sottolinea invece in un comunicato la forte personalità dell'interessata e il suo profilo competente. La friburghese - prima donna romanda in una simile posizione - garantisce sia l'esperienza che le qualità necessarie.