(ats) I rischi per la salute causati da pesticidi e da altri prodotti fitosanitari vanno ridotti. Per un solo voto di scarto - 21 a 20 e 2 astenuti - il Consiglio degli Stati ha accolto una mozione del Consiglio nazionale che chiede, in particolare di vietare i residui tossici di prodotti non autorizzati nelle derrate alimentari importate.

L'autrice della mozione, la consigliera nazionale Christine Badertscher (Verdi/BE), mira ad ottenere anche una riduzione dei valori limite per gli altri pesticidi.

A suo avviso si tratta di tutelare la salute dei consumatori e dell'ambiente nonché, di fronte alla concorrenza internazionale, di proteggere l'agricoltura svizzera che non deve essere svantaggiata rispetto ad altri Paesi in cui vengono utilizzati prodotti fitosanitari vietati da noi, ha sostenuto a nome della commissione Jakob Stark (UDC/TG). Da parte sua, l'ecologista basilese Maya Graf ha chiesto "tolleranza zero" per tutti coloro che in Svizzera lavorano con i prodotti fitosanitari.

Contrari alla mozione, Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU) e il "ministro" della sanità, Alain Berset hanno ricordato in aula che la Svizzera sta già facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza dei nostri prodotti alimentari. Il consigliere federale friburghese ha poi sottolineato che le regole in materia sono definite a livello internazionale, in particolare nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio. Per questo, a suo avviso, non è una buona idea che un Paese aperto come la Svizzera metta in discussione l'intero sistema multilaterale.

Pur ammettendo di comprendere le preoccupazioni circa la parità di trattamento in agricoltura, Berset ha tuttavia invitato i presenti a respingere la mozione. Secondo il ministro, i prodotti interessati dalla mozione sono tre: le banane provenienti dai Caraibi e dal Sud America, il tè del Giappone e dell'India e il riso. "Qual è la soluzione? Sostituire le banane con le mele?", ha chiesto retoricamente.

Al voto, un po' sorpresa, la mozione è passata grazie al voto decisivo della presidente Brigitte Häberli-Koller (Centro/TG), con soddisfazione del campo rosso-verde, dell'UDC e di alcuni esponenti del Centro.